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CAPRA

Mammifero
ruminante appartenente al sottordine degli Artiodattili, famiglia Bovidi,
sottofamiglia Caprini, il cui addomesticamento risale al periodo
preistorico; resti fossili di capre simili alle attuali, con corna
diritte fino a metà e poi divergenti, sono state rinvenute in Svizzera
insieme ai resti fossilizzati di antiche palafitte.
La capra domestica ha generalmente corpo allungato,
testa con profilo rettilineo, con corna di sezione triangolare e di
forma diversa; le orecchie possono essere corte e diritte oppure grandi,
larghe e cadenti; il collo è lungo e sottile; lo scheletro leggero ma
robusto; gli arti sono forti, solidi nelle articolazioni terminanti con
due dita fornite di unghioni; il mento è spesso barbuto.
La pelle è sottile e fornita di molte ghiandole il
cui secreto emana il caratteristico odore ircino; i peli sono ruvidi e
fitti; il mantello può essere pezzato o di colore uniforme (bianco,
nero, fulvo, grigio).
Le femmine hanno due mammelle separate da un solco
mediano e sono idonee alla riproduzione a un anno circa di età (i maschi
qualche mese più tardi); la durata media della gestazione è di circa
cinque mesi e i parti gemellari sono frequenti.
La durata media della vita della capra si calcola
intorno ai 15 anni.
La capra, abitualmente, viene allevata allo stato
brado e si adatta a vivere bene anche in zone selvagge o semidesertiche
essendo poco esigente per l’alimentazione potendosi nutrire di erbe
magre e asciutte, di foglie secche e di cortecce; predilige, però, i
teneri germogli che crescono nei cespugli, nelle siepi e nei boschi
nascenti ed è ghiotta di sostanze saline.
Le capre sono agili, intelligenti, irrequiete,
curiose, paurose ma all’occasione molto combattive.
La capra viene allevata per il latte, la carne, la
lana e la pelle.
Il latte dotato di elevato valore nutritivo e di
facile digeribilità oltre a servire per la produzione del burro e del
formaggio (caprini e caciotte di capra) è prezioso per l’alimentazione
di malati e bambini gracili.
La carne di capra è molto nutriente; quella del
capretto è pregiata per la tenerezza e il sapore; in alcune località per
evitare l’odore ircino che le carni emanano si usa la castrazione.
Nel Tibet e nel Kashmir, si trova una capra dal lungo
pelo serico, di colore bianco o caffè, che fornisce la lanugine per la
fabbricazione di filati e tessuti molto fini e pregiati (cascemir).
Nell’Asia minore si trova la capra d’Angora il cui
pelo, molto lungo e bianchissimo si adopera per produrre una stoffa
resistente e calda chiamata mohair.
Il pelo ruvido e grossolano della capra comune è
utilizzato per fare pennelli, corde e tessuti rozzi.
Con la pelle dei capretti si fanno scarpe, borse e
guanti; con quella della capra si fanno scarpe e marocchino per rilegare
libri.
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