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CORVO
Il corvo è un uccello piuttosto particolare: si tratta di un’ animale
tra i più longevi tra i volatili, infatti arriva a vivere in alcuni casi
fino a 70 anni.
Le abitudini degli esemplari di questa specie sono dettate dalla
situazione e dagli insediamenti in cui si trova a vivere. Dunque
troviamo che alcuni stormi tendono a migrare, altri restano nello stesso
luogo per tutto l’anno, si tratta di località dove i corvi trovano
condizioni favorevoli e il facile reperimento di cibo.
In linea generale si trovano degli stormi di corvo principalmente
in campagna, vicino zone agricole e spesso in città (Vienna ad esempio
ne ospita una comunità di 250.000 elementi), evitando territori boschivi
e montani.
Dato che è nei pressi di insediamenti umani che il corvo recupera
maggiormente cibo,
la forzata convivenza ha portato questo animale a non temere l’uomo.
Si tratta di un volatile che
in Italia è poco diffuso (molto più comune è invece la sua “cugina”
cornacchia), predilige i territori europei a nord ed est fino alla
regione dell’ Altaj. Meno diffuso, ma comunque presente in America,
dagli Stati Uniti fino al Messico. I gruppi migratori solitamente si
muovono da est verso ovest- nordovest, o alle volte verso il sud.
Il periodo della migrazione
inizia verso settembre, dopo il periodo di cova, con i vari corvi che
cercano i climi favorevoli. Per fare ciò questi animali coprono distanze
da 1000 fino a 3000 km, affrontando senza difficoltà anche condizioni
climatiche avverse.
È riconoscibile per il suo piumaggio nero lucido,ha il becco più scuro e
curvo di quello della
cornacchia; non ci sono differenze riconoscibili tra maschi
e femmine ed un’esemplare acquista definitivamente l’aspetto adulto
verso i 6 anni. Ad eccezione del corvo reale (di stazza maggiore), la
misura che può raggiungere è solitamente di 40-45 cm; possiede
un’apertura alare abbastanza ampia da permettergli di volare planando e
sfruttando le correnti ascensionali arrivando a coprire pure quote e
velocità molto elevate senza eccessivi dispendi energetici.
Trattandosi di un’ animale monogamo, pur vivendo in comunità, e
mostrando una spiccata attitudine sociale, il nucleo familiare rimane
fisso e stabile per tutta la vita dei due compagni. L’accoppiamento
avviene verso la fine dell’autunno, mentre la cova dura una ventina di
giorni ed ogni covata conta al massimo 6 uova; è il padre a provvedere
al nutrimento della famiglia portando alla femmina ed ai pulcini insetti
e larve o semi. I piccoli effettuano i primi voli all’età di 30-40
giorni, in primavera una volta allestiti i nidi, prima del periodo
estivo di eccessivo calore.
Nell’ambito iconografico il corvo è uno degli uccelli più utilizzati:
appare più volte nella bibbia.
A causa
della sua inclinazione a nutrirsi dei resti di cadaveri, il corvo è
diventato nella cultura popolare europea simbolo di morte e sciagura,
tutt’altra interpretazione ne da la simbologia indiana che lo vede come
simbolo di preveggenza. È presente anche nella cultura classica come
delatore (portando brutte notizie al dio Apollo, quest’ultimo tramuta le
sue penne da bianche in nere).
La figura del corvo ha ispirato per giunta il celebre poemetto omonimo
scritto da E.A. Poe, una serie a fumetti in cui l’animale guidava un
uomo risorto dalla tomba alla sua vendetta, da questa saga è tra l’altro
tratta la famosa trilogia cinematografica de “Il
corvo” in cui lavorò come protagonista e perse la vita
l’attore Brandon Lee.
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