Cavalli e cavalieri - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini

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Cavalli e cavalieri la rubrica di equitazione di Correre nel verde

Equini

Equino è un termine derivante dal latino equinus, a sua volta derivato di equus, traducibile con la nostra parola cavallo, vi appartengono cavalli, asini, zebre e degli ibridi come i muli e i bardotti.

Ne esistono al mondo più di 120 milioni di capi con maggiore rilevanza in Cina, Brasile, Stati Uniti e Messico.

Cavallo dal latino caballus che si traduce come "cavallo da lavoro". Si ricorda che con il termine cavallo si intende il genere unico della famiglia degli equidi che riunisce i sottogeneri cavallo, zebra e asino che appartengono alla famiglia degli equidi e, a salire, al sottordine ippomorfi e all'ordine dei perissodattili.

Importantissimo citare le due sottospecie di cavalli selvatici, da considerarsi i capostipiti dei nostri cavalli domestici.

Il Przewal'skij equus przewalskii che vive nelle pianure della Siberia e della Cina occidentale e il tarpan equus przewalskii gemelini che vive in Russia meridionale e in Polonia orientale.

Le razze equine addomesticate probabilmente 4000 anni fa nelle pianure del Mar Caspio, si possono classificare in tre tipi:

brachicomorfo a corpo corto e largo

dolicomorfo a corpo stretto e lungo

mesomorfo a corpo proporzionato

Le funzionalità tipiche sono:

brachicomorfo per il tiro pesante

dolicomorfo da corsa

mesoformo da tiro leggero e sella

Si ricorda che tra le razze dolicomorfe è compreso il cosiddetto "puro sangue inglese" che si è creato nel tempo con immissioni di fattrici e stalloni arabi.

Il trottatore russo "Orlof", Il trottatore francese, il trottatore americano, da cui deriva il trottatore italiano.

Da citare anche i cavalli Berberi che appartengono alla razza africana.

Le razze mesomorfe originariamente di grandissima diffusione, avendo come rappresentate il cavallo orientale asiatico sono purtroppo in decadenza. Ricordiamo comunque l'anglo-araba la Hunter, la Cleveland Bay, la Traknnen, Kisber, Babolna, Nonius, Cartujana.

Tra i brachimorfi, ricordiamo l'Ardennese, il Brabantino, Shire-Horse, Clydesdale, Brettone, Percheron, Pinzgau.

I Pony di cui i più conosciuti sono il pony indiano e il Pony cinese.

Asino - in latino equus asinus. L'asino si può sommariamente dividere in asino selvatico, rappresentato dall'emione equus hemionus dislocato nelle steoppe della Mongolia geografica dal Kiang in latino equus Kiang vive in Tibet dall'onagro equus onager situato fra l'Iran e l'Afganistan, il Gargal equus hemippus nell'area mesopotamica.

Asino selvatico africano - equus africanus nubiano - molto importante perche si ritiene sia il progenitore degli asini domestici e l'asino selvatico etiopico equus asinus taeniopus- situato in Dancalia e nelle regioni limitrofe.

Asino domestico - proviene dall'africanus e quasi sicuramente è stato addomesticato prima del cavallo. Animale da sella da basto e da tiro.

Le specie di asino domestico estremamente tipicizzate sono molte, ricordiamo solo a titolo esemplificativo quelle di Guascogna, di Sardegna, del Poitou, di Martina Franca e Pantelleria.

Il latte d'asina è sicuramente quello che notoriamente si avvicina di più a quello umano per composizione.

Ricordiamo che il mulo è l'ibrido con l'asino e la cavalla, mentre il bardotto è l'ibrido dell'asina con il cavallo.

Zebra comune - in latino equus burchelli - detta zebra delle pianure abitante delle savane.

Zebra di Grevy - in latino equus grevyi - che si aggira dalla Tanzania all'Etiopia, è chiamata infatti zebra di Abissinia o zebra reale.

Zebra di montagna - in latino equus zebra - che è considerata la zabra "tipo". Si trova ormai solo in Sud Africa.

Infine la estinta (fine del XIX sec.) zebra quagga - equus quagga.

Si ricorda che ognuna di queste zebre ha generato diverse sottospecie.

 

 
 

 

 

 

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