Cucina e dintorni: alimenti, ricette, articoli e informazioni sull'enogastronomia - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini

cucina e dintorni • ricette • alimenti • articoli • attrezzatura • bevande • vini • birra • cucine tipiche • diete • formaggi • funghi e tartufi • l'Italia a tavola • gastronomia • english • Inserisci il tuo ristoro • ricerca • cucina • acquista • enogastronomia

Correre nel verde

abbazie

agriturismo

animali

arti marziali

automobilismo

benessere

bici

campeggi

canoa

cavalli e cavalieri

concorsi a pronostici

correre

cucina

giochi

maratone

meteo

motociclismo

motori e vele

nautica

rafting

scacchi

sport

sport invernali

terme

trekking

viaggi e turismo

volo

oroscopo

la rivista

cerca

 

Network:

Correre nel Verde

Correrenelverdeonline

Corverde

Esserci

Ideale Sociale

In Mente

Italian Global Project

Cnvnews

Cnvpress

Mediawebnews

 

Dove andare per?

Strutture, club, associazioni, aziende. L'Italia attiva che ospita, ricrea, istruisce...

agriturismi

bici

campeggi

canoa

correre

maneggi & fiere

ristori

rafting

scacchi

terme

trekking

 

 

 

 

CUCINA E DINTORNI

Cucina & Dintorni
Bibenda: dalla necessità al piacere, storia, professionalità e cultura
bevande gassate alcoliche o analcoliche: berle per necessità, bisogno e piacere
Caffè: l'altra metà del cielo e un must italiano
Camomilla: la bevanda dalle molte virtù curative
Cioccolata: la bevanda degli dei
Karkadè: il tè rosa dell'Abissinia
Digestivi: amari ed infusi
Infusi: aperitivo al basilico, infuso digestivo al basilico, infuso digestivo e tonico alla menta, infuso forte alla menta
Mate: il te dell'america meridionale
succhi di frutta: nettare per bambini e non solo
Tè: la bevanda nazionale di metà del mondo
Armagnac: l'acquavite della Guascogna
Brandy: il vino infuocato con secoli di storia
Calvados: dalla Normandia al mondo intero
Cognac: quando un brandy prende un nome proprio
aceto il condimento principe delle insalate che è anche un anticalcare ed uno sgassante
aceto balsamico tradizionale di Modena e di Reggio Emilia
acqua - acqua potabile - acqua minerale
Acquista i tuoi liquori on line
aperitivo l'immancabile preludio dei pasti importanti
Barman l'affascinante professione esaltata dal cinema e dalla letteratura
bibenda l'immenso gradevole e necessario mondo del bere
Cocktail - Cocktails alcolici - Cocktail con vino e birra di base - Cocktail analcolici
normativa europea acque minerali Dir. 15-7-1980 n. 80/777/CEE
Grappa: storia e caratteristiche del mito italiano
superalcolici: un piacere da usare con moderazione
Rum: bevanda caraibica con il mito di Hemingway
Vodka: dalla Russia con amore
Whisky: dai cow boy a James Bond la bevanda delle persone forti e decise

Bibenda: dalla necessità al piacere, storia, professionalità e cultura

ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE

Aceto d’antica tradizione, legato alla nostra storia gastronomica. La certezza d’inizio di produzione di quest’aromatico aceto si ha intorno all’anno 1000, anche se si suppone che le sue origini siano molto più antiche.

Fa la sua apparizione solo su tavole di re, principi, e ricche famiglie a causa della produzione limitata dovuta agli alti costi di manifattura, ed ai lunghi tempi di stagionatura che lo rendono particolarmente aromatico e ricco di virtù. Alimento che in antico era considerato un bene prezioso, veniva nominato nei lasciti testamentari, menzionato nelle cronache del tempo come dono estremamente gradito. La prima testimonianza della sua esistenza risale al poema Vita Mathildis, scritto dal Monaco Donizone tra il 1112 e 1115. E’ il 1046 quando Enrico III di Franconia scende in Italia per giungere a Roma, dove verrà incoronato Imperatore di Germania. In quella occasione Enrico III invia al Marchese di Toscana Bonifacio, padre di Matilde di Canossa, preziosi doni in cambio di questo famoso aceto, dal quale rimane affascinato.

 Presente su tavole di ricche famiglie nella zona che va da Modena a Reggio Emilia, viene considerato un toccasana per tutto, usato sia come medicinale sia come cordiale.

Per produrre solo 2 litri Di questo "Elisir" basti pensare che ci vogliono inizialmente 100 chili d’uva e 12 anni d’invecchiamento, ma procediamo con ordine. Come si è già detto inizialmente dai 100 chili d’uva dovremmo ricavare 70 liti di mosto e produrre infine 25 chili di mosto cotto. La stagionatura avviene in 5 botti tutte di dimensioni decrescenti che vanno dai 50 litri ai 10 litri e di legni differenti dal ciliegio al gelso.

Il prelievo finale avviene dopo 12 anni e solo dalla botte più piccola, quando il procedimento iniziale è terminato con il rimbocco dei vari barili. Vi è da considerare anche la diminuzione del prodotto dovuta all’evaporazione di un 10% delle varie botti. Visti i tempi di maturazione, la produzione è ovviamente limitata, ma ne è privilegiata la qualità. Quindi si può comprendere l’elevato prezzo che questo prodotto ha al termine della sua lavorazione, non essendo un semplice vino andato a male. Bisogna precisare però che si trovano sul mercato aceti con la denominazione Aceto balsamico di Modena economicamente più accessibili ma che non hanno nulla da spartire con il vero Aceto balsamico tradizionale di Modena e Reggio Emilia, questa è la trascrizione esatta che deve avere sull’etichetta il prodotto lavorato tradizionalmente. I primi non hanno l’obbligo di lavorazioni artigianali ed invecchiamento predefinito come nel secondo caso quindi anche l’aroma è ben diverso da quello originale. In cucina usare l’aceto balsamico è come aggiungere quel tocco in più che hanno solo i grandi cuochi. Una sola goccia del suo aroma aggiunta ad insalate, carne, e persino frutta e quel tocco d’originalità e gustosità uniche nel suo genere. Va sottolineato che prima dell’uso per definire meglio il cibo cui deve essere aggiunto va assaggiato, perché nel tempo tende a perdere l’acidità aumentando la sensazione dolce.

 

Note sull'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia

L’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia  dal 2000 si avvale della DOP, Denominazione di Origine Protetta.

Viene ottenuto solo da mosto cotto a fuoco diretto, proveniente dalla pigiatura delle uve prodotte nella provincia di Reggio Emilia. Riposa per almeno 12 anni in batterie di botticelle di rovere, castagno, gelso, ciliegio, frassino e ginepro, ognuna delle quali dona un particolare aroma.

A Reggio Emilia l’Aceto balsamico Tradizionale è presente in tre tipologie: etichetta aragosta, invecchiato per 12 anni, etichetta argento, di 5 o 7 anni più vecchio e, infine, etichetta oro, di oltre 25 anni.

 

 

 

 

 

250x250_gennaio

Pubblicità

 

Pubblicità

 

www.correrenelverde.comwww.correrenelverde.itwww.correrenelverde.orgwww.correrenelverde.netesserciin mente