Cucina e dintorni: alimenti, ricette, articoli e informazioni sull'enogastronomia - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini

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Il tè è una pianta originaria del continente asiatico originaria della Cina e del Tibet e della zona nord dell’India. La pianta fa parte delle teacee ed è coltivata per le sue foglie, che sottoposte a uno specifico trattamento e successivamente messe in infusione nell’acqua bollente danno la bevanda del tè che anche oggi è una delle bevande più consumate al mondo.

I primi a far uso del tè sono stati i cinesi, addirittura una loro leggenda fa risalire l’uso della bevanda, addirittura all’anno 2737 a.C. all’imperatore Chen Nung.

Inoltre sembra che le foglie del tè prima di essere usate per la bevanda siano state usate per impacchi per curare varie forme di dolori.

Esistono diverse qualità di tè, ma la vera differenza è fra tè nero e tè verde; il primo, più usato in occidente, viene prima essiccato all’aria e poi fermentato e torrefatto; il secondo, rimane della colorazione verde delle foglie, perché subisce un rapido riscaldamento, che ne impedisce l’imbrunimento e in passato si pensava che fossero addirittura due varietà diverse di piante. La descrizione della pianta ci perviene anche dal botanico Linneo, (XVIII sec.) che nel suo testo di botanica ne dà la denominazione di thea sinensis ovvero tè cinese. In tè è coltivato nelle zone comprese nella cintura dell’Equatore, comunque la pianta resiste a forti oscillazioni di temperatura. Indispensabile per la coltivazione è l’acqua che serve abbondante, quindi il clima ideale è quello caldo-umido, e i più pregiati tè cinesi provengono dalle montagne come quella di Wingi e Huangshan.

In Europa fu importato nel 1600 circa, prima dai portoghesi, poi dagli olandesi ed infine dagli inglesi, che ne fecero la loro bevanda nazionale.

La raccolta avviene solitamente dopo il terzo anno di età della pianta e poi si continua la raccolta ogni anno. Una pianta vive in media 30 o 40 anni, ma alcune possono durare fino ai 100 anni di età.

La stagione di raccolta varia a seconda l’altezza della piantagione. In passato la raccolta si effettuava manualmente ed anche il processo dell’essiccazione veniva eseguito manualmente, si arrotolavano le foglie a mano ed anche per questo il costo del tè era molto elevato. Oggi la raccolta e la lavorazione è meccanizzata , per il tè nero si effettua prima il processo di disidratazione delle foglie, seccate con corrente d’aria e dopo si passa alla piegatura delle foglie in modo da favorire il processo ossidazione in modo omogeneo. Successivamente si passa al processo di fermentazione, poi a quello di torrefazione e di setacciatura.

Ci sono diversi modi per preparare il tè, ma l’aggiunta di limone è solo moderna e tutta europea. Esiste anche una lavorazione particolare per il tè deteinato, ora di largo uso, specialmente per i bambini.

I maggiori produttori di tè sono: L’India, la Cina, lo Srì Lanca, Kenia, Indonesia, Turchia e Giappone.

Si ricorda che esistono locali specializzate nella vendita del tè, dato che se ne possono individuare 250 qualità, provenienti da tutti i paesi produttori.

Ancora più frequenti sono i locali destinati al consumo, le sale da tè, universalmente conosciute come tea room.

 

 

 


 

 

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