Cucina e dintorni: alimenti, ricette, articoli e informazioni sull'enogastronomia - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini

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CUCINA E DINTORNI

Cucina & Dintorni
Bibenda: dalla necessità al piacere, storia, professionalità e cultura
bevande gassate alcoliche o analcoliche: berle per necessità, bisogno e piacere
Caffè: l'altra metà del cielo e un must italiano
Camomilla: la bevanda dalle molte virtù curative
Cioccolata: la bevanda degli dei
Karkadè: il tè rosa dell'Abissinia
Digestivi: amari ed infusi
Infusi: aperitivo al basilico, infuso digestivo al basilico, infuso digestivo e tonico alla menta, infuso forte alla menta
Mate: il te dell'america meridionale
succhi di frutta: nettare per bambini e non solo
Tè: la bevanda nazionale di metà del mondo
Armagnac: l'acquavite della Guascogna
Brandy: il vino infuocato con secoli di storia
Calvados: dalla Normandia al mondo intero
Cognac: quando un brandy prende un nome proprio
aceto il condimento principe delle insalate che è anche un anticalcare ed uno sgassante
aceto balsamico tradizionale di Modena e di Reggio Emilia
acqua - acqua potabile - acqua minerale
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aperitivo l'immancabile preludio dei pasti importanti
Barman l'affascinante professione esaltata dal cinema e dalla letteratura
bibenda l'immenso gradevole e necessario mondo del bere
Cocktail - Cocktails alcolici - Cocktail con vino e birra di base - Cocktail analcolici
normativa europea acque minerali Dir. 15-7-1980 n. 80/777/CEE
Grappa: storia e caratteristiche del mito italiano
superalcolici: un piacere da usare con moderazione
Rum: bevanda caraibica con il mito di Hemingway
Vodka: dalla Russia con amore
Whisky: dai cow boy a James Bond la bevanda delle persone forti e decise

Bibenda: dalla necessità al piacere, storia, professionalità e cultura

SUPERALCOLICI

Cognac

Il Cognac si ottiene dalla distillazione del vino che non ha un’alta gradazione alcolica, si produce nella zona di Cognac, situata in Francia, nella Charentes. Sono zone di produzione del vitigno adatto alla produzione del cognac, questa zona è denominata fin dal 1909 con la "carta dei cru". E’ una zona di produzione che ha un terreno particolarmente calcareo e il clima particolarmente mite.

Queste zone sono:

Bois à Terroir – Bons Bois – Borderies – Fins Bois - Grande Champagne – Petite Champagne.

Queste regioni coltivano solo vitigni adatti alla produzione del Cognac, l’Ugni Blanc che da noi è il Trebbiano della Toscana, il Saint-Emillon, il Folle Blanche e il Colombari.

Il terreno calcareo, il clima e l’invecchiamento conferiscono al cognac degli aromi particolari.

La distillazione del cognac si fa esclusivamente dal 1 settembre al 31 marzo. Esistono dei cognac molto vecchi che possono avere addirittura 60 anni ma per essere dei buon cognac devono avere almeno due anni e mezzo di invecchiamento. Comunque nessun cognac rimane oltre un certo periodo in botte, altrimenti se ne altera il gusto e l’aroma.

La distillazione avviene con sistemi tradizionali e metodi che risalgono al 1600, secolo in cui nasce il distillato.

Anche le cantine dove vengono consegnate le botti del cognac sono particolari proprio per la temperatura e il grado di umidità che deve essere costante. Anche le stesse pareti delle cantine per l’ambiente particolare sono ricoperte da un fungo grigio, la Torula Compniacensis, che si nutre proprio dei vapori di questo alcool.

Dopo l’invecchiamento il cognac viene miscelato con altri cognac di vigneti annate diverse con un processo di miscelazione chiamato assemblage. Questo è il procedimento più delicato, e viene fatto da una persona di grande esperienza, il maestro di cantina.

Dopo questo procedimento il cognac si imbottiglia e da questa miscelazione il distillato varia la qualità, il gusto, l’aroma. Dall’assemblage i cognac si differenziano in:

  • VERY SUPERIOR o TRE STELLE nella miscelazione si è usata un’acquavite invecchiata quattro anni e mezzo

  • VSOP e V.O. RESERVE nella miscelazione si è usata acquavite invecchiata dai quattro anni e mezzo ai sei anni e mezzo

  • VECCHIA RISERVA O GRAN RISERVA - ROYAL – VIEUX (vecchio) XO (extra old) NAPOLEON nella miscelazione si è usata acquavite invecchiata più di sei anni e mezzo

  • HORS D’AGE E PARADIS nella miscelazione l’acquavite usata ha più di sei anni e mezzo, ma sono utilizzati cognac che hanno 50 anni di invecchiamento.

 

 

 

 

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