Cucina e dintorni: alimenti, ricette, articoli e informazioni sull'enogastronomia - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini

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CUCINA E DINTORNI

Cucina & Dintorni
Bibenda: dalla necessità al piacere, storia, professionalità e cultura
bevande gassate alcoliche o analcoliche: berle per necessità, bisogno e piacere
Caffè: l'altra metà del cielo e un must italiano
Camomilla: la bevanda dalle molte virtù curative
Cioccolata: la bevanda degli dei
Karkadè: il tè rosa dell'Abissinia
Digestivi: amari ed infusi
Infusi: aperitivo al basilico, infuso digestivo al basilico, infuso digestivo e tonico alla menta, infuso forte alla menta
Mate: il te dell'america meridionale
succhi di frutta: nettare per bambini e non solo
Tè: la bevanda nazionale di metà del mondo
Armagnac: l'acquavite della Guascogna
Brandy: il vino infuocato con secoli di storia
Calvados: dalla Normandia al mondo intero
Cognac: quando un brandy prende un nome proprio
aceto il condimento principe delle insalate che è anche un anticalcare ed uno sgassante
aceto balsamico tradizionale di Modena e di Reggio Emilia
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Barman l'affascinante professione esaltata dal cinema e dalla letteratura
bibenda l'immenso gradevole e necessario mondo del bere
Cocktail - Cocktails alcolici - Cocktail con vino e birra di base - Cocktail analcolici
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Grappa: storia e caratteristiche del mito italiano
superalcolici: un piacere da usare con moderazione
Rum: bevanda caraibica con il mito di Hemingway
Vodka: dalla Russia con amore
Whisky: dai cow boy a James Bond la bevanda delle persone forti e decise

Bibenda: dalla necessità al piacere, storia, professionalità e cultura

SUPERALCOLICI

Rum

Le prime notizie certe delle diffusione del rum le abbiamo intorno al 1600, in questo periodo è largamente diffuso nei Carabi, dove c’era la maggiore concentrazione di piantagioni di canna da zucchero.

Comunque le origini del distillato risalgono a secoli prima. Prodotto per la prima volta in Oriente, dove è originaria la canna da zucchero, era già diffuso in Cina, notizia che ci proviene anche da Marco Polo che cita questa bevanda nei suoi documenti di viaggio. Quando la canna da zucchero fu importata in Occidente e le piantagioni furono importate nei Carabi, il liquore si diffuse in tutte le colonie americane ed ebbe talmente successo che arrivò fino in Australia.

Oggi, uno dei più diffusi rum, è il Bacardi, che prende il nome dallo spagnolo Don Facundo Bacardi Masso, che si trasferì a Cuba per migliorare il distillato. Difatti riuscì a migliorare il metodo di distillazione del rum, un’esigenza sentita da tempo, perché ormai il rum veniva considerato la bevanda del ceto povero, per il suo gusto troppo forte, soprattutto dopo la diffusione del whishey. Il governo spagnolo si occupò del liquore perché la diffusione del rum era enorme, (addirittura in alcuni posti veniva accettato al posto della moneta, e cercò di migliorarlo anche tramite provvedimenti dei della Commissione reale di sviluppo spagnola che decise di migliorare la qualità del distillato, giudicato troppo forte, bandendo una specie di concorso, per migliorare il liquore. Don Facundo Bacardi Masso creò questo nuovo rum, che dal 1862, continua ancora oggi la sua produzione.

Il rum come detto, si ottiene dalla distillazione della canna da zucchero, che viene tagliata molto vicino al terreno perché è questa la parte più zuccherina. Successivamente si lascia la canna in fermentazione aiutando questo processo con aggiunta di lievito. Si procede poi alla distillazione con gli alambicchi, e all’invecchiamento nelle botti, dove a seconda del tipo di legno usato e del luogo di conservazione il distillato assume aromi diversi.

Abbiamo un rum millesimato quando è stato imbottigliato con distillato di una sola annata, mentre abbiamo un blended quando è miscelato con più distillati.

Per il rum non esiste una legge univoca che disciplina l’invecchiamento del distillato, quindi bisogna leggere attentamente l’etichetta sulle bottiglie e il paese da cui viene importato, perché ogni stato ha una normativa diversa.

 


 

 

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