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Contorni
Immaginiamo un tipico piatto medioevale fatto con
gli immancabili erbaggi, con qualche radice e, se si era fortunati,
qualche legume e ortaggio, forse il contorno ha origine come distinguo
quando a questo piatto "tipico" si poteva aggiungere un pezzo di carne
o di pesce o un uovo o un pezzo di formaggio. Dunque la trota o il pezzo
di gallina fanno da piatto forte e il resto diventa contorno.
Mi sembra facile contrapporre all'immagine descritta
il desco di chiunque fosse membro di una comunità nobiliare o ecclesiastica
che poteva avere almeno due pasti quotidiani composti da un primo e
un secondo accompagnati spesso da vino o birra e sempre dal pane di
cereali.
Il secondo piatto, stiamo escludendo i titolari e
gli esponenti importanti di queste magioni, era somigliante a quello
delle classi povere ma settimanalmente arricchito con carne o pesce
a questo punto nel piatto l'erba o la radice non sono più casuali ma
servono ad accompagnare o a fare da contrappunto al "secondo piatto"
se vi viene in mente della trota con bieta, del castrato con cicoria
o la comitiva tedesca che accompagna spuntature con ravanelli e i wurstel
con cetriolini siete sulla strada giusta.
E i Romani? Magari gli Egizi? Il discorso si fa impegnativo
e scivoloso. Trimalcione può far da testo per il milione di concittadini
e per le decine di milioni di genti che erano affacciate o contigue
al Mare Nostrum? Il contorno, inteso in senso nobile, ossia cibi scelti
apposta per accompagnare o guarnire un piatto di portata è elemento,
come qualsiasi altra portata, di esperienza, talvolta sperimentazione
o moda, cultura e tradizione.
Questo porta, ad ogni scomparsa o mutamento, talvolta
traumatico, della società, ad un azzeramento di questi valori nobili
rimettendo in campo i valori della sopravivenza, in questo caso l'apporto
calorico finalizzato alla volontà di esistere.
Viviamo dunque in un mondo che consente, purtroppo
non a tutti, una nutrizione diversificata e finalizzata alle esigenze
fisiche e culturali non è male approfittarne sia per permettere a tutti,
indistintamente, di goderne sia per effettuare percorsi di conoscenza
personali sia per effimero piacere sia per bilanciare una dieta.
A noi dunque la possibilità di "mettere" qualcosa
di più nel piatto o di "scegliere" il Contorno per il piacere del nostro
palato, l'appagamento del nostro gusto e per una nostra migliore salute.

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