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superalcolici
un piacere da usare con moderazione
Le bevande alcoliche sono
così chiamate per l'alcol etilico contenuto in esse, alcol che fornisce
a queste bevande una "gradazione". Questo alcol viene ottenuto dalla
fermentazione degli zuccheri. I superalcolici contengono, per definirsi
tali, una quantità di alcool etilico superiore al 21 gradi, questi gradi
sono la percentuale alcolica contenuta nel liquido.
Fanno parte dei superalcolici
le acquaviti e i distillati, prodotti ottenuti per distillazione. I
liquori che si ottengono grazie a processi di miscelazione, infusione
e macerazione. Ormai si possono considerare categoria a parte le creme
caratterizzate da grandi quantità di sostanze dolcificanti e da una
fluidità assai minore di quella di un comune liquido.
Per ottenerli si distilla
di tutto e da un decennio si sperimentano molte nuove miscele dato il
successo e la diffusione dei superalcolici che sono anche alla base
della maggior parte dei cocktail.
Ovviamente i "classici"
come Rum. Grappa, Armagnac, Cognac, Sakè, Whisky, antichi e rinomati
amari hanno un mondo a parte che si estrapola dalle mode del momento
e vive in un mondo a se connotato, esclusi gli amari, da caratteristiche
di elevatissimo livello e spesso da altissimo costo.
Bisogna, ovviamente, prestare
grande attenzione nel consumo di questi superalcolici per non trasformare
un piacere in un pericolo sia sociale che per la propria salute.
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