Abbazie, Chiese, Monasteri, Santuari: le residenze ecclesiastiche e monastiche - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini
Abbazie, Chiese, Monasteri, Santuari | Residenze ecclesiastiche e monastiche | Abbazie in Italia | Lista Abbazie Italiane

Abbazie in Italia ] Abbazie e Monasteri in Abruzzo ] Abbazie e Monasteri in Basilicata ] Abbazie e Monasteri in Calabria ] Abbazie e Monasteri in Campania ] Abbazie e Monasteri in Emilia Romagna ] Abbazie e Monasteri in Friuli Venezia Giulia ] Abbazie e Monasteri nel Lazio ] Abbazie e Monasteri in Liguria ] Abbazie e Monasteri in Lombardia ] Abbazie e Monasteri nelle Marche ] Abbazie e Monasteri in Piemonte ] Abbazie e Monasteri in Puglia ] Abbazie e Monasteri in Sardegna ] Abbazie e Monasteri in Sicilia ] Abbazie e Monasteri in Toscana ] Abbazie e Monasteri in Trentino Alto Adige ] Abbazie e Monasteri in Umbria ] Abbazie e Monasteri in Valle d'Aosta ] Abbazie e Monasteri in Veneto ]

Pubblicità

 

Dove andare per?

Strutture, club, associazioni, aziende. L'Italia attiva che ospita, ricrea, istruisce...

agriturismi

bici

campeggi

canoa

correre

maneggi & fiere

ristori

rafting

scacchi

terme

trekking

 

 

Abbazie in Italia

RESIDENZE ECCLESIASTICHE E MONASTICHE

Google

 

nel web

in questo sito

Abbazie in Italia
Abbazie e Monasteri in Abruzzo
Abbazie e Monasteri in Basilicata
Abbazie e Monasteri in Calabria
Abbazie e Monasteri in Campania
Abbazie e Monasteri in Emilia Romagna
Abbazie e Monasteri in Friuli Venezia Giulia
Abbazie e Monasteri nel Lazio
Abbazie e Monasteri in Liguria
Abbazie e Monasteri in Lombardia
Abbazie e Monasteri nelle Marche
Abbazie e Monasteri in Piemonte
Abbazie e Monasteri in Puglia
Abbazie e Monasteri in Sardegna
Abbazie e Monasteri in Sicilia
Abbazie e Monasteri in Toscana
Abbazie e Monasteri in Trentino Alto Adige
Abbazie e Monasteri in Umbria
Abbazie e Monasteri in Valle d'Aosta
Abbazie e Monasteri in Veneto

Ricerca personalizzata

Lazio abbazie e monasteri

Abbazia di Fossanova

Situata ai piedi dei monti Lepini nel Comune di Priverno in provincia di Latina, l’abbazia di Fossanova è stata fondata dai benedettini nel IX secolo sulle rovine di antichi ruderi, è passata ai cistercensi nel 1135, ed è stata infine ricostruita nel 1187 dai monaci borgognoni. Il nome di "fossa nova" è stato ripreso da un nuovo canale di bonifica che i monaci scavarono per convogliare le acque dell’Amaseno.

L'abbazia è una testimonianza quasi unica del rinnovamento religioso-architettonico del nostro medioevo; i monaci borgognoni, fedeli alla regola austera di San Bernardo conservarono intatto lo spirito e il rigore della loro architettura. Fornita di una solida cinta muraria, della quale oggi restano solo la porta d'ingresso e la torre, l’Abbazia comprende diversi edifici, i più importanti dei quali sono raggruppati in un grande quadrilatero comprendente ad ovest la chiesa, a nord la sacrestia e la sala capitolare, ad est il refettorio, il calefactorium e la dispensa, a sud la dimora dell'abate e alcune sale di rappresentanza, mentre al centro vi è il chiostro.

La chiesa è a struttura basilicale (a pianta cruciforme), ha tre navate, ed è illuminata dal rosone della facciata, oltre che dalle finestre laterali e dalle tre dell’abside. Dopo la chiesa, il refettorio, è l’ambiente più vasto all’interno del quadrilatero delle costruzioni; nella parete di destra vi è una tribuna alla quale si accedeva con una scaletta ricavata nel muro, e da lì veniva letta e commentata la Bibbia e la Regola cistercense. Il chiostro, davanti al refettorio vicino all'edicola, è di stile gotico, negli altri lati è invece romanico. Fra quelli esterni al corpo centrale del monastero; l’infermeria e la foresteria sono gli edifici più importanti l’infermeria è più lontana da raggiungere e questo per l'esigenza di tener isolati dalla comunità, gli eventuali malati. Nella casa dei pellegrini vi è la camera dove morì San Tommaso d'Aquino diventata cappella nel XVI secolo, in cui spicca una iscrizione del XIII secolo, in latino, a caratteri gotici maiuscoli che ricorda la morte di San Tommaso.

 

PRIVERNO

Priverno, cittadina di origine volsca fu conquistata sul finire del IV secolo a.c. dai romani che ne fecero una zona di controllo delle comunicazioni stradali fra le altre zone costiere e la vicina valle del Sacco. Alla caduta dell’Impero Romano con il mutare delle condizioni economiche ed ambientali, la cittadina fu in seguito abbandonata.

Nel 990 ritroviamo nella Priverno ormai definitivamente arroccata sul Colle Rosso, troviamo la presenza vescovile, che sarà essenziale per far rifiorire il cuore politico economico della città stessa. Un incendio nel 1159 la condannò nuovamente rasandola al suolo. Da questo sventurato evento, Priverno si riprenderà solo nell’età dei comuni, durante il quale Priverno seppe conservare la propria indipendenza conseguendo particolare influenza sulle Città vicine (Sezze e Terracina). Nel XIX secolo si ebbe un impennata demografica cui seguì una diversa tipologia abitativa: la sopraelevazione di quasi tutti gli edifici medievali. Attualmente, il cuore del paese è rappresentato dalla suggestiva piazza Giovanni XXIII sulla quale si affacciano, raggiungibili salendo una imponente scalinata, lo splendido palazzo Comunale e la cattedrale di S. Maria Annunziata. Notevole. Centro turistico e rinomato, ancora oggi a Priverno è possibile visitare delle vecchie botteghe dove artigiani specializzati svolgono gli antichi mestieri di una volta come la lavorazione del rame e quella del tombolo.

Quella del ramaio, meglio conosciuto come "’glio callararo"era un’attività essenziale per la vita quotidiana e domestica poiché lavorando lo stagno, il rame e l'alluminio, permetteva la fabbricazione di pentole, recipienti vari, utensili da cucina, innaffiatoi, grondaie. Uno dei prodotti tipici costruiti da questi artigiani erano delle grandi conchiglie, le callare, (dalle quali deriva il termine dialettale "callararo"), recipienti che servivano per fare il bucato ed erano usati dai contadini per fare il formaggio. "Glio callararo" usava strumenti particolari per modellare i metalli; martelli di legno (rovere o faggio) per non rovinare la latta, e martelli di ferro per modificare il metallo, oltre all'incudine di ferro o un ceppo di legno da supporto. L'artigiano lavorava soprattutto su commissione, e nella tradizione popolare (come accadeva in tutto il sud Italia), quando una ragazza doveva prendere marito, la sua famiglia acquistava una batteria di pentole di varie dimensioni, come dote volta a simboleggiare la situazione economica della famiglia della sposa. Come tanti altri mestieri, anche questo, in seguito al processo di industrializzazione è andato scomparendo, ed il rame è stato negli anni sostituito prima dall'alluminio e successivamente dall'acciaio inox.

La lavorazione del tombolo ha origini più recenti, e precisamente ha avuto origine nel 1964 con l'apertura dell'Istituto Statale d'Arte "Antonio Baboto" e con la specializzazione di "merletto e ricamo".

gli strumenti necessari per questo mestiere sono il "portatombolo", un attrezzo di legno a forma cilindrica imbottito e ricoperto con tela verde, i fuselli ovvero dei bastoncini che servono per tenere in tensione i fili e con i quali viene fatto il ricamo e gli spilli d'acciaio che servivano per fissare al portatombolo i fili incrociati.

La tecnica insegnata all'Istituto d'Arte di Priverno ha origini abruzzesi, più precisamente della città di Isernia, dalla quale prende deriva la particolarità del tombolo iserniano, quella di avere un disegno seguito: su un foglio di carta spessa viene disegnato il motivo desiderato, tale foglio viene poi appoggiato sul "portatombolo" dove con spillini, fuselli e filo di lino si comincia la lavorazione. 

 

 

 

clicca questo box e leggi le notizie di Correrenelverdeonline!

leggi o scarica gratis la nostra rivista mensile Correre nel verde

 

 

 

 

Correre nel verde

abbazie

agriturismo

animali

arti marziali

automobilismo

benessere

bici

campeggi

canoa

cavalli e cavalieri

concorsi a pronostici

correre

cucina

giochi

maratone

meteo

motociclismo

motori e vele

nautica

rafting

scacchi

sport

sport invernali

terme

trekking

viaggi e turismo

volo

oroscopo

rivista gratis

 

Network:

Correre nel Verde

Correrenelverdeonline

Corverde

Esserci

Ideale Sociale

In Mente

Italian Global Project

Cnvnews

Cnvpress

Mediawebnews

Correrenelverde.org

Correrenelverde.net

 

Pubblicità

 

www.correrenelverde.comwww.correrenelverde.itwww.correrenelverde.orgwww.correrenelverde.netesserciin mente