Badia di Tiglieto (Abbazia di Santa
Maria alla Croce)
L'Abbazia di Santa Maria, comunemente detta "Badia di Tiglieto" si trova
sulla strada provinciale che collega Tiglieto con Urbe.
Fondata nel 1120, fu la prima comunità cistercense al di fuori del territorio
francese, e la sua storia è fatta di riconoscimenti ecclesiastici e nobiliari,
che dimostrano la grande considerazione nella quale era tenuto il complesso
abbaziale; considerazione che spinse i suoi monaci a fondare altre abbazie,
quali quelle di Lucedio e di Staffarda. Nel Medioevo, i "frati di Cîteaux"
svolsero anche qui un importante ruolo di sviluppo culturale ed economico; qui
risiedette lo stesso San Bernardo, personaggio faro dell'evoluzione del
cristianesimo in Italia ed in Europa.
L 'abbazia è costituita, a nord, dalla chiesa, con l’asse principale
orientato da ovest ad est; ortogonale a questo edificio, sul lato est, si trova
l’edificio conventuale, da cui si diparte il volume già destinato a refettorio;
nel complesso, chiesa, convento e refettorio racchiudono i tre lati del
chiostro; sul quarto lato, e nelle immediate adiacenze, altri volumi destinati
ad uso agricolo. L’Abbazia ha subito negli anni diversi interventi di restauro,
il più recente è terminato il 28 luglio 2000 grazie ai fondi messi a
disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, dalla
Provincia di Genova, e dal Parco del Beigua, che hanno recuperato pienamente il
fascino della struttura, nel rispetto dell'aspetto medievale esteriore e della
fattura secentesca degli interni. Sempre nel 2000 hanno fatto ritorno i monaci
dell’ordine cistercense.
TIGLIETO
Il nome del comune, situato nella provincia di Genova, come è facilmente
intuibile, trae origine dai numerosi tigli presenti che, soprattutto un tempo,
si trovavano in parte presso la piana della Badia. Tracce della presenza del
paese si trovano già ai tempi dei romani, quando la zona era definita Civitacula.
Tiglieto divenne comune autonomo nel 1779 e la sede era a Badia, tra le mura del
vecchio monastero, dove vi rimase fino ai primi anni del XX secolo, quando nuove
esigenze portarono al trasferimento del Municipio, attorno all'incrocio della
strada di Acquabianca con la strada proveniente da Urbe e che proseguiva fino a
Rossiglione, per la precisione in località Casavecchia.
A Tiglieto non esiste un centro storico vero e proprio, o meglio il nucleo
centrale un tempo era la Badia, ma oggigiorno il "centro" non è molto difforme
dalle altre località che compongono il Comune. Attraverso Tiglieto, passarono un
tempo molti commerci tra l'Alessandrino ed il mare. Il duca di Mantova Guglielmi,
allora padrone del Monferrato, pensò di impadronirsene per poter imporre un
dazio a tutte le merci transitanti. Con qualche pretesto, nella notte del 12
luglio 1583 fece occupare il paese dai propri soldati, i quali si introdussero
nel Monastero, sfondando le porte di accesso ed installandovisi, incuranti della
scomunica inflittagli dall'allora abate Bianchetti. I circa cento soldati del
duca si barricarono allora nel monastero, ma dopo tre giorni di assedio e dopo
l'intervento dell'artiglieria, si arresero.
Questo conflitto inasprì i rapporti tra il Duca e la repubblica di Genova, e
le tensioni andarono avanti per anni sino al 1609. Gli abitanti di Tiglieto,
godettero di molta libertà da parte dei loro signori patrizi genovesi, per cui
li ritroviamo a combattere sotto le insegne della Repubblica di Genova in varie
guerre, nel 1672 e specialmente negli anni 1746 e 1748.