Abbazie, Chiese, Monasteri, Santuari: le residenze ecclesiastiche e monastiche - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini
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Piemonte abbazie e monasteri

Abbazia di San Quintino

A Spigno Monferrato, provincia di Alessandria, sono conservati interessanti resti della millenaria Abbazia di San Quintino, oggi incorporati in una casa colonica. Di forme romanico-borgognone, molto semplice nella struttura esterna a capanna con due spioventi, l’abbazia ha perso molto delle strutture originarie.

Fondata nel 991 da Anselmo, figlio del marchese Aleramo, e dalla moglie, la contessa Gisla, con un atto stipulato presso il castello di Visone, il cui prezioso ed interessante originale si conserva ancora presso la Biblioteca "Barrili" di Savona, fu in seguito gestita dai Benedettini fino al XV secolo, e ancora oggi è conserva i meravigliosi affreschi databili attorno al 1000.

Protetta per lungo tempo dalla famiglia Del Carretto, allora favorevolmente accreditata presso l'impero germanico (Enrico I del Carretto signore di Savona, detto il Guercio, fu plenipotenziario dell'imperatore Federico Barbarossa e firmò per lui la pace di Costanza nel 1183), l'abbazia di San Quintino ha goduto di piena autonomia negli affari temporali relativi alla amministrazione del patrimonio per oltre cinque secoli, aumentando i domini terrieri ed il potere esercitato sull'intera Valle Bormida orientale.

Nel 1500 una bolla del papa Alessandro VI la destinò definitivamente alla mensa vescovile di Savona, allora retta dal cardinale Giuliano della Rovere, in seguito all'abbandono da parte dei monaci benedettini avvenuto qualche anno prima.

Restò di proprietà episcopale ininterrottamente sino alle campagne napoleoniche in Italia del 1796, durante le quali venne in gran parte distrutta, i beni incamerati e dispersi attraverso vendite e la chiesa ridotta agli usi liturgici solo per un minimo spazio, ma con il Congresso di Vienna (1815) i resti del cenobio vennero formalmente restituiti al legittimo proprietario pre-napoleonico finché, a metà del XIX secolo, il Parlamento Subalpino ne decretò l'acquisizione al demanio e la vendita all'asta: la modesta struttura restante passò quindi a privati che convertirono definitivamente e completamente l'edificio della chiesa per loro usi personali.

All’interno la chiesa, è stata ridotta ad appartamento privato e resta solo una cappella con alcune lapidi romane e rinascimentali, oltre a tracce di affreschi dell’XI secolo, purtroppo non visitabili.

Il complesso monastico, che oggi, come abbiamo sopra anticipato è una casa colonica, ha ancora parte della cripta antica.

L'abbazia di San Quintino di Spigno è raggiungibile, attraversando un ponte medioevale sulla Bormida di fattura caratteristica per queste valli, a schiena d'asino con arcate diseguali a conci di pietra locale, sormontato sul colmo da due cappellette.

Del grande complesso architettonico, resta solamente l'impianto esterno della chiesa.

All’interno è divisa in due piani ed adattata ad abitazione signorile, ma esternamente caratterizzata da una indubbia impronta lombarda, specie per la distribuzione delle lesene. Gli architetti studiandole, hanno potuto ipotizzare un interno originariamente a tre navate con volte a crociera. Nel sottotetto, in corrispondenza della parete d'ingresso, si trovano invece tracce di un giudizio universale, mentre sul lato interno della parete destra sono visibili due figure frammentarie, resti di pregevoli affreschi databili forse al secolo XI.

 

Spigno Monferrato

è uno degli ultimi paesi della Valle Bormida dove è ancora attivo a livello professionistico il gioco del pallone elastico, che si avvale di un moderno e attrezzato sferisterio e può contare su di una schiera di appassionati sostenitori. Il paese conta 1243 abitanti ed è situato a 250 s.l.m. Il centro storico di Spigno è uno dei più ricchi e signorili dell'Alto Monferrato. Lungo il percorso tra le strette viuzze circondate da palazzi nobiliari e portali in arenaria scolpita, alcune lapidi ricordano il passaggio di grandi personaggi, tra cui il papa Pio VII prigioniero di Napoleone.

Il paese si raccoglie attorno al sito fortificato del castello e alla Parrocchiale di Sant'Ambrogio. La curiosa struttura urbanistica del paese, mantiene quella curiosa caratteristica a cuneo su una piattaforma rocciosa dominante sul Bormida. Da qui passava la romanica via Aemilia Scauri, che collegava Aquae Statiellae (Acqui Terme) con Vada Sabatia (Vado Ligure) e quì, nell'Alto Medioevo, venne fondato il principale centro monastico dell'Alto Monferrato, l'abbazia di San Quintino. I borghi delle frazioni di Spigno sono affascinanti nuclei rurali che mantengono inalterati i sapori della tradizione contadina.

Da visitare oltre alla già citata Abbazia, il Ponte Medievale, e la Chiesa della Madonna del Casato, che conserva all’interno importanti affreschi tardogotici del Maestro di Roccaverano.

 

 

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