Abbazie, Chiese, Monasteri, Santuari: le residenze ecclesiastiche e monastiche - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini
Abbazie, Chiese, Monasteri, Santuari | Residenze ecclesiastiche e monastiche | Abbazie in Italia | Lista Abbazie Italiane

Abbazie in Italia ] Abbazie e Monasteri in Abruzzo ] Abbazie e Monasteri in Basilicata ] Abbazie e Monasteri in Calabria ] Abbazie e Monasteri in Campania ] Abbazie e Monasteri in Emilia Romagna ] Abbazie e Monasteri in Friuli Venezia Giulia ] Abbazie e Monasteri nel Lazio ] Abbazie e Monasteri in Liguria ] Abbazie e Monasteri in Lombardia ] Abbazie e Monasteri nelle Marche ] Abbazie e Monasteri in Piemonte ] Abbazie e Monasteri in Puglia ] Abbazie e Monasteri in Sardegna ] Abbazie e Monasteri in Sicilia ] Abbazie e Monasteri in Toscana ] Abbazie e Monasteri in Trentino Alto Adige ] Abbazie e Monasteri in Umbria ] Abbazie e Monasteri in Valle d'Aosta ] Abbazie e Monasteri in Veneto ]

Pubblicità

 

Dove andare per?

Strutture, club, associazioni, aziende. L'Italia attiva che ospita, ricrea, istruisce...

agriturismi

bici

campeggi

canoa

correre

maneggi & fiere

ristori

rafting

scacchi

terme

trekking

 

 

Abbazie in Italia

RESIDENZE ECCLESIASTICHE E MONASTICHE

Google

 

nel web

in questo sito

Abbazie in Italia
Abbazie e Monasteri in Abruzzo
Abbazie e Monasteri in Basilicata
Abbazie e Monasteri in Calabria
Abbazie e Monasteri in Campania
Abbazie e Monasteri in Emilia Romagna
Abbazie e Monasteri in Friuli Venezia Giulia
Abbazie e Monasteri nel Lazio
Abbazie e Monasteri in Liguria
Abbazie e Monasteri in Lombardia
Abbazie e Monasteri nelle Marche
Abbazie e Monasteri in Piemonte
Abbazie e Monasteri in Puglia
Abbazie e Monasteri in Sardegna
Abbazie e Monasteri in Sicilia
Abbazie e Monasteri in Toscana
Abbazie e Monasteri in Trentino Alto Adige
Abbazie e Monasteri in Umbria
Abbazie e Monasteri in Valle d'Aosta
Abbazie e Monasteri in Veneto

Ricerca personalizzata

Toscana abbazie e monasteri

Abbazia di Santa Maria a Crespino sul Lamone

Nel territorio del Mugello,lungo il tracciato tra Borgo S. Lorenzo e Marrani, si trova una tra le più antiche abbazie appartenenti all'ordine di Vallombrosa: Santa Maria a Crespino sul Lamone.

E proprio il piccolo centro abitato si pensa sia nato dopo l’edificazione dell’Abbazia, anche se alcuni studiosi negli ultimi anni hanno ipotizzato che l'abbazia vallombrosana non sarebbe stata fondata ex novo, ma sarebbe subentrata ad un preesistente edificio monastico.

Fondata forse nel 1048, la prima notizia certa dell'abbazia risale all'anno 1097, quando venne trovato un documento che accertava come l'abate della non lontana abbazia di S. Reparata avesse ceduto all'abate di Crespino la chiesa di S. Eufemia.

Nel 1160 l’Impreatore Federico Barbarossa per testimoniare l’importanza dell’abbazia quale luogo di culto e centro culturale, concesse proprio all’abbazia l'esenzione dai feudatari locali sottomettendola direttamente all'autorità imperiale.

Ricordata nella bolla di papa Lucio III del 1183, e in quella di papa Innocenzo I del 1207, nel XIII secolo l’ Abbazia di Crespino conobbe probabilmente il periodo di massimo splendore, tanto che tra i suoi figli è ricordato un beato Alberto (morto nel 1270) e intorno al 1256 al suo interno vestì l'abito vallombrosano la Beata Umiltà di Faenza, fondatrice del Monastero delle donne di Faenza a Firenze (che sorgeva presso la fiorentina via Faenza).

Dopo il declino che intaccò indelebilmente la sua bellezza e imponenza, l’Abbazia fu distrutta e successivamente trasformata in parrocchia.

L'aspetto attuale della chiesa, pianta a croce latina e facciata a capanna, sembra mantenere il perimetro dell'edificio antico, nonostante gli assidui lavori di restauro avvenuti nel corso dei secoli. Alcuni importanti brani del rivestimento murario, che appare costituito da regolari e grandi bozze di arenaria, sono visibili all'esterno e sul lato sinistro della navata della chiesa. Risale all'epoca gotica, tutta la zona absidale con gli archi e la scarsella quadrangolare, mentre il campanile merlato fu eretto nel 1919 per desiderio del parroco don Luigi Trioschi, che nel luglio 1944 fu tra le vittime del tragico eccidio perpetrato dai Nazisti a pochi metri di distanza dalla chiesa.

Tra le opere che l'abbazia custodisce la più importante è una pala d'altare cuspidata raffigurante la Madonna in trono col Bambino e due angeli collocata sull'altare del braccio destro del piccolo transetto. L'opera, mancante di gran parte della zona centrale per l'inserzione, da parte dei monaci vallombrosani, è attribuita al pittore Jacopo del Casentino (1297-1358), uno dei più acuti e sensibili interpreti della cosiddetta "tendenza miniaturistica" della pittura fiorentina del XIV secolo, che prende le mosse dall'insegnamento di Giotto, per accostarsi poi al gusto raffinato ed elegante appartenente alla scuola senese.

Sull'altare opposto si trova un altro interessante dipinto, che mostra i caratteri della pittura fiorentina della fine del XVI secolo e presenta, oltre al santo fondatore dell'Ordine vallombrosano, anche la figura di S. Antonio, non solo ritenuto uno dei padri del Monachesimo, ma anche tradizionalmente venerato nelle campagne come protettore degli animali e dei raccolti. Risalente alla fine del Cinquecento raffigura la Resurrezione di Cristo con i santi Antonio Abate appunto e Giovanni Gualberto.

 

MARRADI (Firenze)

Abitato anticamente da insediamenti di Liguri, Etruschi e Galli, in seguito alla sconfitta dei sui popoli barbari da parte dei romani, il territorio dove attualmente sorge Marrani, un tempo era un luogo fortificato che si affacciava sulla strada che collegava Faenza e Lucca. La fortificazione serviva da difesa per il riposo dei viaggiatori e per questo era chiamato "Castello"; attorno si stendevano tutti i poderi, uno dei quali, posto alla destra del fiume Lamone era chiamato "Marrato" ossia zappato, e da qui deriverebbe il nome attuale di Marradi.

Per circa due secoli Marradi appartenne ai conti Guidi, per la maggior parte Ghibellini ma nel 1258 dopo la scomparsa di Federico II fu posta sotto la protezione Guelfa di Firenze per tornare poi nuovamente ai conti Guidi, fino al 1312 quando passò sotto il dominio dei Manfredi di Faenza.

Dopo l’epoca dei medici, Marradi fu proclamata Repubblica Fiorentina fino all’invasione delle truppe spagnole, che la distrussero condannandola ad un lungo periodo di degrado e abbandono.

Fu ricostruita grazie a Pietro Leopoldo e oggi grazie alla ferrovia Ravenna – Firenze è considerato uno dei centri più importanti dell’Appennino Tosco – Romagnolo.

Nativi di Marrdai, molti illustri personaggi, tra i quali Anacleto Arancini detto "Bel Amì", librettista di opere e autore della canzone "Creola", e Dino Campana, uno dei maggiori poeti del Novecento alla memoria del quale nel 2002 è stato dedicato il film "Un viaggio chiamato amore", con Stefano Accorsi e Laura Morante.

 

 

clicca questo box e leggi le notizie di Correrenelverdeonline!

leggi o scarica gratis la nostra rivista mensile Correre nel verde

 

 

 

 

Correre nel verde

abbazie

agriturismo

animali

arti marziali

automobilismo

benessere

bici

campeggi

canoa

cavalli e cavalieri

concorsi a pronostici

correre

cucina

giochi

maratone

meteo

motociclismo

motori e vele

nautica

rafting

scacchi

sport

sport invernali

terme

trekking

viaggi e turismo

volo

oroscopo

rivista gratis

 

Network:

Correre nel Verde

Correrenelverdeonline

Corverde

Esserci

Ideale Sociale

In Mente

Italian Global Project

Cnvnews

Cnvpress

Mediawebnews

Correrenelverde.org

Correrenelverde.net

 

Pubblicità

 

www.correrenelverde.comwww.correrenelverde.itwww.correrenelverde.orgwww.correrenelverde.netesserciin mente