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Trentino Alto Adige
abbazie e monasteri
Santuario di San
Romedio
Il santuario di San Romedio è uno dei
luoghi più suggestivi delle Alpi.
Si trova in Trentino, nella valle di
Non, e per la precisione nel comune di Sanzeno, conosciuto soprattutto per la
bella fontana della piazza principale, ove si affaccia la secentesca casa "de
Gentili", con trifore, poggiolo e finestre chiuse da inferriate di ferro
battuto.
Situato quasi in cima ad una roccia
alta 90 metri, l’edificio è composto da una serie di costruzioni affastellate
una sull’altra, erette in tempi diversi, che seguono l’andamento dello sperone
roccioso. La più antica, in vetta, fu costruita intorno all’anno 1000 sulla
tomba dell’eremita Romedio, che vissuto nel IV secolo, apparteneva ad una nobile
famiglia di Thaur, nei pressi di Innsbruck.
Romedio, nel corso di un
pellegrinaggio a Roma decise di ritirarsi ad una vita di penitenza, donando i
suoi possedimenti alla Chiesa, e scegliendo di appartarsi in un luogo isolato
dove vivere in penitenza ed austerità, pregando immerso nella natura. Abitò
quindi per lungo tempo in una grotta, dove oggi sorge proprio il santuario, e
dove venne scavata la sua tomba, meta indiscussa di numerosi pellegrinaggi.
Il santuario è formato da una
vertiginosa piramide di chiesette sovrapposte, collegate da una ripida scala di
131 gradini.
La sua particolare conformazione
architettonica, si apre con un arco trionfale, che segna l'ingresso nel luogo
sacro, dove si trovano appunto le cinque chiesette: Chiesetta dell'Addolorata,
costruita in ringraziamento per la pace dopo la guerra del 1915-18; Chiesetta di
S. Giorgio del 1489, Chiesetta di S. Michele del 1514;Chiesa maggiore di S.
Romedio eretta nel 1536 e la chiesa Antica, la prima costruita, che conserva in
urne le reliquie del Santo.
Sanzeno
Il Comune di Sanzeno comprende in
realtà tre frazioni: costituito Sanzeno appunto, Banco e Casez, unificate
nel 1968.
E’ un comune abitato da poco più di
900 persone, ma la sua storia racconta e testimonia il passaggio di popolazioni
retiche e poi romane, già nel VI secolo a. C.
La struttura economica di Sanzeno è
prevalentemente agricola, incentrata sulla ormai tradizionale, in Valle di Non,
produzione della mela. Proprio grazie all’economia agricola di queste zone,
Sanzeno, è aperta ai mercati internazionali. Vi sono, comunque, imprese operanti
in altri settori, alcune delle quali legate al turismo, anche perché Sanzeno, è
uno dei dieci Comuni (insieme a Romeno, Cavareno, Don, Amblar, Sarnonico, Fondo,
Malosco, Ronzone e Ruffré) che nel 2003 hanno sottoscritto il Patto Territoriale
dell’Alta Valle di Non, con l’obiettivo principale di sviluppare in modo
sostenibile il settore turistico della zona.
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