Cavalli e cavalieri - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini

Home | Cavalli e cavalieri | razze equine | Equini | Maneggi, Fiere & non solo | Associazioni | Pratica | Articoli | Inserite il vostro maneggio

Cavalli&Cavalierimaneggi&fiererazze

praticaarticoliassociazioni

SportSport invernaliBiciCanoaEquitazione

Arti marzialiRaftingTrekkingCorrereMaratone

Correre nel verde

abbazie

agriturismo

animali

arti marziali

automobilismo

benessere

bici

campeggi

canoa

cavalli e cavalieri

concorsi a pronostici

correre

cucina

giochi

maratone

meteo

motociclismo

motori e vele

nautica

rafting

scacchi

sport

sport invernali

terme

trekking

viaggi e turismo

volo

oroscopo

la rivista

cerca

 

Network:

Correre nel Verde

Correrenelverdeonline

Corverde

Esserci

Ideale Sociale

In Mente

Italian Global Project

Cnvnews

Cnvpress

Mediawebnews

 

Dove andare per?

Strutture, club, associazioni, aziende. L'Italia attiva che ospita, ricrea, istruisce...

agriturismi

bici

campeggi

canoa

correre

maneggi & fiere

ristori

rafting

scacchi

terme

trekking

 

 
 

Cavalli&Cavalieri

 

HOME

Articoli ed argomenti di equitazione

 

Il Cavallo in America

e ... la storia continua

ingrandisci l'immagine!Oltre la descrizione precedente,  dell'arrivo e dell'evoluzione dei cavalli in America al seguito di Cristoforo Colombo, dobbiamo aggiungere, per dovere di cronaca, l'importanza che questi animali hanno avuto nel favorire la colonizzazione dei bianchi a discapito degli Indiani.

Che effetto può avere, nell'immaginazione di una popolazione estremamente semplice, che non ha mai veduto i bianchi, ed animali come i cavalli? Probabilmente molto più forte di quella che avremmo noi, nel vedere materializzarsi improvvisamente dalla mitologia il centauro. Gli Spagnoli, iniziarono la conquista dei territori, presentandosi in questa maniera agli abitanti del luogo, ovviamente terrorizzandoli.

Vennero creduti inizialmente Dei, anche se non immortali, e come tali venerati anche  alla loro morte. Le teste di cavallo e cavaliere uccisi negli scontri, erano esposte nei loro templi, anche se dei malvagi erano sempre divinità, e come tali da onorare forse di più nel momento del loro decesso. Scrivono gli storici del tempo "Gli Indiani hanno un tal terrore, di questo animale, che quando galoppa verso di loro non riescono a scansarsi, per non farsi travolgere".

Un esiguo gruppo di Spagnoli poteva tenere sotto controllo, anche un numero elevato di Indiani, semplicemente con i cavalli. Un racconto dell'epoca riporta l'esempio dell'occupazione di cuba del 1511, "Una trentina di Spagnoli assaliti da circa, settemila indigeni, trovò la propria salvezza nell'idea che ebbe Navarez, capo del contingente Spagnolo, il quale attaccò alla coda del proprio cavallo numerose campanelle e galoppando per le strade del villaggio, producendo forte rumore, spaventò gli assalitori, provocandone il terrore e quindi la fuga".

Si racconta che invadendo il continente, lo stesso Cortez, a conoscenza del timore degli indiani, per questo animale, portò davanti agli ambasciatori di Montezuma, uno stallone a cui era stata fatta appena passare davanti una cavalla pronta per la riproduzione. L'animale visibilmente eccitato rampava e nitriva, ed agli ambasciatori gli si fece credere che questo comportamento era dovuto alla ferocia dell'animale, e che solo loro sapevano come trattenerlo altrimenti li avrebbe divorati. In alcuni casi era stato fatto credere, che il morso servisse ad impedire  al cavallo di mangiarsi le persone.

Gli aneddoti  ad esempio, del timore degli Indiani agli inizi della loro conoscenza di questo animale, sono vari, ma è anche vero che erano talmente affascinati dal cavallo, da portarli in breve tempo ad essere, allevatori, domatori e cavalieri di eccezionale talento ma ... questa è un'altra storia.

 

 

  250x250_gennaio

Pubblicità

 

Pubblicità

 

Google

 

nel web

in questo sito

www.correrenelverde.comwww.correrenelverde.itwww.correrenelverde.orgwww.correrenelverde.netesserciin mente