Correre: non solo maratone, mezze e speciali ma  soprattutto salute, gioia di vivere e stile di vita - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini

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100 CHILOMETRI DEL PASSATORE

La 100 km del passatore è una delle ultramaratone più importanti a livello internazionale; la particolarità del percorso, la sua lunga tradizione, il livello tecnico necessario per portarla a compimento e l’ottima organizzazione hanno permesso negli anni di realizzare una delle più belle ultramaratone del mondo. Il percorso si articola su vari dislivelli, da quello iniziale a Firenze di 52 m sul livello del mare, al punto più alto di 913 m (Passo della Colla di Casaglia), fino all’arrivo a Faenza (35 m); le pendenze della strada variano tra l’8 e il 15%.

La partenza avviene, dal 1973, a Firenze in Piazza della Signoria, si prosegue per Fiesole (qui si incontrano le prime salite), si arriva alla salita di Vetta le Croci, la strada che porta verso Borgo S: Lorenzo consente un breve riposo su discese fluide, si prosegue con altre salite verso Ronta e Razzuolo e, in corrispondenza del Passo della Colla, si arriva al punto più impegnativo della gara, con un dislivello di 913 metri sul livello del mare e una pendenza del 15%, e molto impegnative sono anche le discese che seguono (siamo solo a metà gara); il percorso porta a Crespino del Lamone, Marradi, per giungere infine al tanto sospirato traguardo in Piazza del Popolo a Faenza.

Dicevamo che la difficoltà della competizione non è solo rappresentata dalla distanza chilometrica ma, soprattutto, dalle differenze altimetriche. Portare a termine questa gara comporta un notevole dispendio energetico e una sollecitazione di articolazioni e muscolatura di non poco conto; un altro fattore di disturbo sono gli sbalzi di temperatura che si incontrano durante il tracciato (la gara inizia nel primo pomeriggio, il tempo massimo a disposizione è di 20 ore). Una corretta preparazione prima, e giusta integrazione durante lo sforzo, sono attività uniche per arrivare indenni al traguardo.

Per quanto riguarda l’allenamento, particolare attenzione deve essere data al lavoro di resistenza con lunghissimi di 60-70 km, così come alle ripetute lunghe e ai recuperi brevi da correre a ritmi non eccessivi (per maggiori informazioni vi rimandiamo alle ottime indicazioni di Fulvio Massini e Orlando Pizzolato contenute nel sito ufficiale). L’integrazione di liquidi e zuccheri deve essere costante (attraverso i punti di ristoro e le proprie risorse da portarsi al seguito per necessità); ciò che più conta è non provare mai nulla in gara, ma prepararsi adeguatamente mesi prima.

La gara è riconosciuta da IAAF, IAU, EAA, FIDAL.

Dei 1100 partecipanti alla prima edizione solo 347 giunsero al traguardo; il miglior tempo in campo maschile fu di 7h 51’ 18” (Romano Baccaro), tra le donne vinse Maria Pia Tellini in 12h 37’ 15”. Tra i maggiori campioni, ricordiamo l’italiano Vito Melito (vincitore di 4 edizioni), il russso Alexey Konov che ha ottenuto 6 vittorie (3 consecutive), Monica Casiraghi (record femminile nel 2003 in 7h 59’ 41”), Mario Fattore, Mario Ardemagni (suo il record maschile in 6h 31’ 44” nel 2004).

La gara si svolge sempre verso la fine di maggio; iscrizioni on-line fino a pochi giorni prima.

Per informazioni, curiosità, consigli tecnici ed iscrizioni: www.100km.dinamica.it

 

 

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