Cavalli e cavalieri - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini

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Cavallo e cavalcare in pratica

 

CAVALCARE

 

Ci sono molti sport che avvicinano alla natura, ma quasi tutti prevedono accessori prodotti dalla tecnologia umana e questi non completano la simbiosi natura-uomo. Per me, indubbiamente l’equitazione è il miglior modo di avvicinarsi alla natura facendo riaffiorare il senso di avventura che ci è innato.

Per chi ha provato questo sport sa cosa intendo, ma per il profano, cercherò di spiegare la soddisfazione che può nascere da questa esperienza, anche se debbo ammettere che come per tutte le sensazioni, essendo personali, è difficile trasmetterle con le parole.

La prima volta che sale su un cavallo l’adrenalina sicuramente aumenta facendoci provare insieme timore e forza, poi presa confidenza con l’animale ci accorgiamo che su di esso la visuale di ciò che ci circonda è diversa, ed avremmo voglia di conoscere queste nuove emozioni.

Passeggiare su una spiaggia, nel bosco o in campagna è rilassante e bello, ma a cavallo è come avere un contatto in più con l’ambiente che ci circonda.

Come dedicarsi a questo sport? L’improvvisazione con il tutto può essere controproducente se non catastrofica. Fare una passeggiata a cavallo non è come andare in bicicletta o sciare, dove comunque occorre essere esperti per usare gli attrezzi, figuriamoci quindi cavalcare un animale che per quanto mansueto è sempre un essere vivente con tutte le incognite del caso. Una minima preparazione ci vuole per non trovarsi impreparati a situazioni di rischio.

Il consiglio sincero che posso dare è quello di prendere qualche lezione da persone competenti, ma se vi troverete trascinati (e invogliati) da amici nella classica “passeggiata da maneggio” vorrei suggerirvi alcune regole da tenere a mente.

 


COME SALIRE A CAVALLO

 

A cavallo si sale sempre dalla parte della sua spalla sinistra, prendete le redini e passatele sul collo dell’animale e tenetele ferme con la mano sinistra sul collo per tenere fermo il cavallo mentre salite. Prima di passare il piede sinistro nella staffa, mettete la mano destra al centro della sella per aiutarvi ad issare la gamba destra, infilate l’altra staffa. I talloni dovranno essere rivolti in basso, quindi verificate la lunghezza delle staffe, sollevandovi e calcolando fra voi e la sella una decina di centimetri.

 


COME SI SMONTA DA CAVALLO

 

Si smonta dalla parte sinistra, ricordandosi di tenere le redini nella mano sinistra. Togliere i piedi dalle staffe (per non rimanere staffati) e fate scivolare la gamba destra dietro la sella aiutandovi per l’appoggio con la mano destra posta sul pomo della sella mentre la sinistra è con le redini ferma sul collo.


L'ASSETTO

 

Quando siete a cavallo l’assetto è la cosa più importate, quindi ricordatevi :

-         Talloni in basso e punte in alto;

-         Testa e busto eretti, spalle indietro;

-         Reni morbidi ma non troppo. Le gambe dovranno avere dalla coscia fino alle ginocchia, il contatto con la sella mentre i polpacci saranno quelli che permetteranno la guida del cavallo in avanti;

-         Braccia e gomiti vicini al busto con la prosecuzione degli avambracci in linea retta con il morso;

-         Mani ferme sulle redini e morbide con il morso (ricordatevi che la bocca del cavallo è delicata). Pollici in alto, polsi ai lati leggermente arcuati e posti all’altezza del garrese.

 

Ricordatevi che con la pressione delle gambe si accelera l’andatura, con le redini la si regola, ma non usarle mai in modo improprio. Tirandole eccessivamente per fermarsi, si ha l’effetto contrario (il cavallo quando prova fastidio e dolore tende a scappare) quindi, per fermarsi sarà sufficiente fare una leggera pressione sul morso, piegandosi indietro tenendo le redini e ritornando una volta ottenuto il risultato voluto, alla precedente posizione.

Per concludere tenete sempre presente che una sola lezione di equitazione può essere più istruttiva e divertente di dieci passeggiate fatte da principiante.  

 

 

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