Cavalli e cavalieri - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini

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L’UDITO DEL CAVALLO

 

L’udito nel cavallo è molto sviluppato, e con esso percepisce ciò che gli sta accadendo intorno. Le sue orecchie svolgono anche la funzione di dare l’equilibrio all’animale, si muovono in continuazione cercando di captare i suoni. Il suo cervello li elabora e memorizza associandoli a diverse situazioni; piacevoli come il rumore della carriola che porta il cibo o spiacevoli come un suono improvviso e non identificabile che lo innervosisce.

Anche se il cavallo che vive con l’uomo sentendosi protetto è meno attento alle sollecitazioni uditive esterne rispetto a quello che vive allo stato brado, per i suoni che lo trovano protagonista ha un’ottima memoria.

Sa riconoscere la differenza tra voce umana ed animale, e soprattutto sa individuare e comprendere la voce del padrone. Se si associa l’azione ad un comando, in futuro potrà bastare il solo comando senza l’azione. Ricordatevi però di premiarlo con una carezza o del cibo quando vi ubbidirà.

Dell’udito di quest’animale non sappiamo ad ogni modo ancora abbastanza, e l’unico animale che all’interno dell’orecchio presenta un’appendice cieca chiamata tasca gutturale di cui non se ne conosce la funzione.

Con le orecchie, esprime anche i suoi stati d’animo che ci possono far comprendere quando ci avviciniamo all’animale cosa sta cercando di comunicare.

 

           

       

1 ) Orecchie in avanti, capo alzato, interesse per ciò che lo circonda ma anche stato di allerta.

2 ) Orecchie perpendicolari alla testa, tranquillità, curiosità ed attenzione.

3 ) Orecchie in dietro accompagnate da labbra tirate, indicano ira e forte disagio.

4 ) Orecchie in avanti con muso alzato, cerca di comprendere, scruta e valuta.

5 ) Orecchie rilassate, aperte, è tranquillo e non presenta timore.

6 ) Orecchie tirate in dietro, paura e disagio.

 

 

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