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MOBY DICK
La leggenda
della balena bianca è una delle storie di “mostri marini” più recenti.
Ed è grazie al lavoro di Melville, che ne narra le gesta nel suo romanzo
Moby Dick, che questa leggenda è giunta fino ai giorni nostri.
Il romanzo,
redatto come un memoriale di un marinaio, Ismael, parla di Moby Dick,
che è un’enorme e possente balena dalla "testa bianca, dalla fronte
rugosa e dalla mandibola storta", che vive nei Mari del Sud. Tutti i
cacciatori di balene hanno paura del tremendo cetaceo perché conoscono
la possenza e l’intelligenza dell’enorme animale.
Già lo stesso
nome della balena deve incutere rispetto: “Dick” in inglese è il
nomignolo del diavolo, oltre ad essere collegato più ad un animale di
sesso maschile che ad una tenera mamma balena.
Tra i
navigatori che più hanno subito la furia del bianco cetaceo vi è il
capitano Achab, che, dopo uno scontro con il mostro marino aveva perso
una gamba, oltre che a subire numerose ferite nel corpo e nell’anima.
A causa di
questa bruciante sconfitta il capitano Achab prova un tremendo odio per
la balena. Il capitano associa alla balena le forze del male e della
natura maligna. È per questa ragione che con la sua nave, il Pequod, che
decide di dare la caccia al cetaceo, nella speranza di poter liberare il
mare dalla sua terribile presenza.
La storia di
Moby Dick parla del duro rapporto tra uomo e natura, dove quest’ultima,
rappresentata dalla bianca balena, riesce comunque ad avere la meglio
sul genere umano,nella storia rappresentato dal capitano Achab con la
sua ciurma, che finiscono la loro vita nel profondo degli abissi.
Non è
possibile superare la Balena Bianca, perché secondo gli scritti di
Melville che hanno creato la leggenda, è un potentissimo fantasma,
insondabile e misterioso come il mare che la racchiude.
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