Correre nel verde Nautica: navigazione, imbarcazioni, diporto e storia della marineria - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini


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NAUTICA

CLASSIFICAZIONE DEI VENTI

La classificazione del vento, movimento di masse d’aria che spirano in modo più o meno regolare e con intensità variabile, è basata sull’intensità con la quale esso spira, (leggero, forte, teso, ecc.), sul suo comportamento nel tempo (regolare, periodico) e sulla direzione da cui spira.

L’intensità del vento è misurata dalla sua velocità che è espressa in m/sec (o anche in km/ora o in nodi) ed è misurata da uno strumento (l’anemometro).

In base alla velocità, i venti sono classificati in dodici gradi d’intensità (o anche di forza per usare un termine abbastanza conosciuto) secondo una scala di misura conosciuta come scala di Beaufort. Essa fu proposta nel 1806 da Sir Francis Beaufort, adottata dal Comitato Meteorologico Internazionale nel 1874 e riveduta dallo stesso Comitato nel 1926.

Recentemente, grazie alla tecnologia che consente di misurare velocità del vento anche superiori ai 200 km/orari, sono stati introdotti altri cinque numeri per cui la scala di Beaufort è composta di 17 gradi.

Riguardo al loro comportamento nel tempo, i venti possono essere regolari e irregolari; i venti regolari a loro volta possono essere costanti, quali gli alisei e i controalisei e periodici, quali i monsoni e le varie brezze (di mare, di terra, di monte e di valle); i venti irregolari sono invece quelli che sfuggono a codificazioni e derivano da particolari situazioni atmosferiche che possono verificarsi in determinate zone, come ad esempio i cicloni, i tornados (Antille), i tifoni (Oceano Indiano) i pamperos (America meridionale), ecc.

 La direzione del vento è invece individuata dal punto cardinale dal quale proviene: così da nord spira la Tramontana o Borea, da nord-est il Greco o Grecale, da est il Levante, da sud-est lo Scirocco, da sud l’Austro od Ostro, da sud-ovest il Libeccio, da ovest il Ponente e da nord-ovest il Maestro o Maestrale (la direzione del vento è indicata da appositi strumenti detti anemoscopi).

Sandro Bianchi