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Motori & vele
Motore, il
vocabolario insegna, deriva dal latino "motor" (ciò) che mette in movimento
che a sua volta deriva da "movere" muovere e questo da al termine un
significato ampio, forte e meraviglioso, come anche Dante insegna usando il
termine più volte nel Paradiso.
Assai prima di lui Aristotele usava
questo termine per definire ciò che autonomamente muove le cose. Solo per
derivazione semantica "motore" diviene termine che indica un sistema che
meccanicamente trasforma una qualsiasi energia in energia meccanica.
Qui,
parlando di energia, di sistema Newtoniano, di quantità di moto, possiamo fare
un trattato che esula dallo spirito di servizio (ma non da quello di proporre
approfondimenti) che è linea guida di questa testata.
Fra le voci più forti di
questa linea guida c'è quella di informare con semplicità, brevità e chiarezza
di argomenti, al fine di permettere agli utenti di farsi idee proprie sui più
disparati argomenti e aiutarli a scegliere se approfondire o no la loro
curiosità iniziale. Dunque una rubrica che invita a conoscere il mondo che si
"muove" grazie alla nostra forza, al nostro intelletto e alla nostra volontà.
Troveremo il link per la forza motrice delle nostre gambe, la scheda sintetica
di qualche grande casa motociclistica, l'approfondimento su ciò che naturali,
non volute ma cercate, forze vettoriali come la corrente marina e la forza del
vento causano, non parlando di una lezione di fisica in aula ma nella
realizzazione del massimo connubio fra sport, tecnologia e forze della natura
come la Coppa America.
Concludendo, vogliamo offrire uno sdoganamento e una
reciproca conoscenza fra i puristi che viaggiano sul meraviglioso e silenzioso
aliante e chi (rigidamente autoregolamentandosi) fa ruggire il motore della sua
moto da trial per imitare ciò che solo i mufloni sanno fare. Qui da noi c'è
spazio per tutti, con l'intento dichiarato di allontanarci da ogni estremismo ed
integralismo, moderarci, comprenderci, tolleraci e "sanamente" divertirci.
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