Voglia di bici: ciclismo e biciclette - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini

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LA BICICLETTA

La bicicletta nasce dall’idea di impiegare un mezzo con due sole ruote consecutive, anziché imperniate sullo stesso asse: la sua origine trova le prime raffigurazioni, simili a dei rudimentali monopattini, fin dal periodo Medievale.

Il primo vero veicolo a due ruote fu il "celerifero" (De Sivrac – 1790), seguito dalla "draisina" (dal nome del costruttore Drais von Sauerbronn – 1818): in entrambi i casi i dato dalla spinta del piede a terra da parte del conducente. Fu con l’invenzione del pedale nel 1855 che vide la luce il "biciclo", vero antenato dei moderni mezzi.

Nel 1879 l’inglese Lawson introdusse la catena come trasmettitore di movimento del pedale alla sola ruota posteriore, mentre quella anteriore fungeva da solo elemento direzionale; bisognerà attendere il 1884 per l’invenzione del telaio che collega le ruote, sostiene la sella, i pedali, il manubrio e la forcella anteriore.

Dai primi rudimentali esemplari siamo passati oggi a modelli di bici sempre più leggeri, comodi ed equipaggiati, ferme restando le

caratteristiche di base:

  • un telaio in acciaio o leghe particolarmente resistenti

  • una forcella anteriore con il tubo di sterzo che sostiene il manubrio

  • una pedaliera che trasmette il movimento alle ruote, azionando una ruota dentata che ingrana sulla catena

  • il cambio di velocità, azionabile dal manubrio, costituito da ruote dentate coassiali dello stesso diametro

  • i freni, anteriori e posteriori, indipendenti fra loro.

La bicicletta da corsa comprende tre tipi:

  • da strada ( peso dai 9 agli 11 kg)

  • da pista (peso dai 7 agli 8 kg per la velocità, dai 6 ai 7 kg per l’inseguimento)

  • da mezzofondo (di peso superiore rispetto alle precedenti).

La bicicletta non deve superare i 2 metri di lunghezza e i 75 cm. di larghezza.

Ad oggi, per la scelta di una buona bicicletta bisogna considerare la qualità degli elementi sopra citati che influiscono su prezzi e prestazioni del mezzo, ossia: il telaio, l’assemblaggio, la forcella (che non deve essere né troppo rigida né troppo elastica), i freni, il manubrio (con curva anatomica, tale da rendere stabile la posizione anche quando si è in pedi sui pedali), la sella (da scegliere con un’imbottitura in gel e lo scafo ben dimensionato), le ruote, il cambio, i pedali (con appositi attacchi per calzature tecniche, leggere e resistenti).

Per il ciclista è importante anche avere il giusto EQUIPAGGIAMENTO, funzionale ma non ingombrante. Sono da considerare indispensabili

dunque:

  • pompa e ferri per una qualsiasi piccola riparazione d’emergenza

  • casco per la sicurezza

  • indumenti parapioggia (ottimi quelli in neoprene, che si trovano nei negozi di materiali subacquei), comunque traspiranti, con cuciture stagne, inserti d’areazione ed eventualmente applicazioni rifrangenti.

 


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