Cavalli e cavalieri - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini

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Cavalli e cavalieri la rubrica di equitazione di Correre nel verde

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Andaluso

Una delle più antiche razze di cavalli dopo l’arabo è l’Andaluso, originario della Spagna. Le immagini di animali simili a questa razza sono state trovate su dipinti rupestri che risalgono a 20.000 anni fa.

Alcuni studiosi sostengono la sua discendenza dal cavallo di Przewolski, quindi dal cavallo berbero, introdotto in Spagna dai Mori nel 711 o addirittura dai cavalli di Numidia, che Asdrubale aveva al suo seguito quando invase la Spagna nel II° secolo a.C., che successivamente incrociandosi con cavalli iberici hanno prodotto questa razza. Un’altra supposizione è quella (vista la sua struttura) della derivazione dal cavallo hibericus (cavallo della steppa) citato perfino da Giulio Cesare. Il sangue dell’Andaluso si ritrova nei progenitori di molte altre razze: Lusitana, Lipizzano e persino nell’Hannover e nel nuovo mondo, importata dai Conquistadores, dove è stata progenitrice di Appaloosa, Mustang, Crolli ecc.

Cavallo di alta scuola per il suo carattere docile, di bella presenza e di andatura vivace è stato usato molto in battaglia per la sua agilità, coraggio e affidabilità e si può ammirare ancora nelle corride spagnole.

Quasi dimenticato dopo la Rivoluzione Francese dalle monarchie europee, la purezza della sua razza fu preservata da monaci certosini di Jerez de la Frontera che la preservò da incroci. Alcuni loro discendenti vivono ancora in quest’allevamento. Oggi finalmente la razza sta rifiorendo grazie al governo spagnolo e chi lo cavalca sa che oltre la sua appariscenza è estremamente docile e generoso, comunque lo si impieghi.

L’Andaluso ha un’altezza che varia dai 155 ai 160 cm al garrese di colore grigio ma può anche essere morello, baio e roano. Testa grande, profilo convesso, collo muscoloso e arcuato, spalla lunga e inclinata, i quarti sono ampi e muscolosi, coda e criniera lunghe e abbondanti.

 

 
 

 

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