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Andaluso
Una delle più antiche razze di
cavalli dopo l’arabo è l’Andaluso, originario della Spagna. Le immagini di
animali simili a questa razza sono state trovate su dipinti rupestri che
risalgono a 20.000 anni fa.
Alcuni
studiosi sostengono la sua discendenza dal cavallo di Przewolski, quindi dal
cavallo berbero, introdotto in Spagna dai Mori nel 711 o addirittura dai cavalli
di Numidia, che Asdrubale aveva al suo seguito quando invase la Spagna nel II°
secolo a.C., che successivamente incrociandosi con cavalli iberici hanno
prodotto questa razza. Un’altra supposizione è quella (vista la sua
struttura) della derivazione dal cavallo hibericus (cavallo della steppa) citato
perfino da Giulio Cesare. Il sangue dell’Andaluso si ritrova nei progenitori
di molte altre razze: Lusitana, Lipizzano e persino nell’Hannover e nel nuovo
mondo, importata dai Conquistadores, dove è stata progenitrice di Appaloosa,
Mustang, Crolli ecc.
Cavallo
di alta scuola per il suo carattere docile, di bella presenza e di andatura
vivace è stato usato molto in battaglia per la sua agilità, coraggio e
affidabilità e si può ammirare ancora nelle corride spagnole.
Quasi
dimenticato dopo la Rivoluzione Francese dalle monarchie europee, la purezza
della sua razza fu preservata da monaci certosini di Jerez de la Frontera che la
preservò da incroci. Alcuni loro discendenti vivono ancora in
quest’allevamento. Oggi finalmente la razza sta rifiorendo grazie al governo
spagnolo e chi lo cavalca sa che oltre la sua appariscenza è estremamente
docile e generoso, comunque lo si impieghi.
L’Andaluso
ha un’altezza che varia dai 155 ai 160 cm al garrese di colore grigio ma può
anche essere morello, baio e roano. Testa grande, profilo convesso, collo
muscoloso e arcuato, spalla lunga e inclinata, i quarti sono ampi e muscolosi,
coda e criniera lunghe e abbondanti.
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