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CAVALLO DI PRZEWALSKI
Quest'equino, è secondo gli esperti l'unico e il solo
vero cavallo selvatico originale.
Sopravvissuto intatto nelle caratteristiche
fisiche originali dalla preistoria fino ai nostri giorni, rappresenta
l'evoluzione del cavallo in natura, non avendo mai subito l'influenza dell'uomo.
Tutti i cavalli domestici sono frutto d'allevamenti selettivi fatti dall'uomo,
che ricercava in questi animali bellezza, velocità, etc. L'Equus Przewalski Poliakoff,
è ritenuto da alcuni il capostipite di tutte le specie domestiche, ma è molto
più probabile che le varianti del cavallo da noi conosciute siano dovute in
origine, alle altre tre razze equine selvatiche ormai scomparse. Questa specie,
a differenza dei suoi parenti selvaggi ed immutati Zebra, Onagro ed Ermione
mongolo, se viene fatta accoppiare con cavalli domestici produce soggetti
fertili a differenza per esempio degli asini che uniti a cavalli generano muli
sterili.
Ciò colloca quest'equino a pieno diritto tra i
cavalli. Il colonello russo Przewalski che assegnò il suo nome a quel piccolo
branco di cavalli, così diversi. Li scoprì nel 1881 sui monti Tachin Schara
Nuru ormai ridotti in pochi esemplari a causa della decimazione che avevano
subito nei secoli da parte delle popolazioni nomadi che ne consumavano la carne.
I Sovietici ed i Cinesi consci dell'importanza scientifica ne hanno
tassativamente vietato la caccia. Alcuni esemplari sono tenuti in zoo dove
riescono a riprodursi, i loro puledri serviranno probabilmente ad attuare il
progetto di reintroduzione ed incremento nei luoghi d'origine. Vengono anche
studiati al fine di migliorare le conoscenze su l'evoluzione della razza equina.
Cavallo timoroso evita chiunque, soprattutto l'uomo.
Originario della Mongolia ha un'altezza che va da i 122 ai 132 cm. Il colore è
isabella o falbo, il muso presenta un'infarinatura, testa massiccia, con occhi e
orecchi piccoli, denti grandi, collo breve, tronco largo, spalle dritte, i
posteriori poco robusti non presentano muscolatura evidente. Gli arti hanno ossa
sottili, la criniera si presenta scura, corta e ispida, ma può anche ricadere
sul collo in inverno quando mettono più pelo, la coda è arruffata. Presenta
una rigatura di mulo e zebratura sulle zampe.
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