Cavalli e cavalieri - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini

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CAVALLO DI PRZEWALSKI

Quest'equino, è secondo gli esperti l'unico e il solo vero cavallo selvatico originale.

Sopravvissuto intatto nelle caratteristiche fisiche originali dalla preistoria fino ai nostri giorni, rappresenta l'evoluzione del cavallo in natura, non avendo mai subito l'influenza dell'uomo.

Tutti i cavalli domestici sono frutto d'allevamenti selettivi fatti dall'uomo, che ricercava in questi animali bellezza, velocità, etc. L'Equus Przewalski Poliakoff, è ritenuto da alcuni il capostipite di tutte le specie domestiche, ma è molto più probabile che le varianti del cavallo da noi conosciute siano dovute in origine, alle altre tre razze equine selvatiche ormai scomparse. Questa specie, a differenza dei suoi parenti selvaggi ed immutati Zebra, Onagro ed Ermione mongolo, se viene fatta accoppiare con cavalli domestici produce soggetti fertili a differenza per esempio degli asini che uniti a cavalli generano muli sterili.

Ciò colloca quest'equino a pieno diritto tra i cavalli. Il colonello russo Przewalski che assegnò il suo nome a quel piccolo branco di cavalli, così diversi. Li scoprì nel 1881 sui monti Tachin Schara Nuru ormai ridotti in pochi esemplari a causa della decimazione che avevano subito nei secoli da parte delle popolazioni nomadi che ne consumavano la carne. I Sovietici ed i Cinesi consci dell'importanza scientifica ne hanno tassativamente vietato la caccia. Alcuni esemplari sono tenuti in zoo dove riescono a riprodursi, i loro puledri serviranno probabilmente ad attuare il progetto di reintroduzione ed incremento nei luoghi d'origine. Vengono anche studiati al fine di migliorare le conoscenze su l'evoluzione della razza equina.

Cavallo timoroso evita chiunque, soprattutto l'uomo. Originario della Mongolia ha un'altezza che va da i 122 ai 132 cm. Il colore è isabella o falbo, il muso presenta un'infarinatura, testa massiccia, con occhi e orecchi piccoli, denti grandi, collo breve, tronco largo, spalle dritte, i posteriori poco robusti non presentano muscolatura evidente. Gli arti hanno ossa sottili, la criniera si presenta scura, corta e ispida, ma può anche ricadere sul collo in inverno quando mettono più pelo, la coda è arruffata. Presenta una rigatura di mulo e zebratura sulle zampe.

 
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