STORIA DELL’AUTOMOBILE
La nascita dell’automobile risale agli inizi del XX secolo.
Molti furono gli esperimenti che portarono ad un nuovo concetto di movimento e
ad un oggetto capace realmente di distaccarsi da mezzi più o meno adattati ad un
possibile uso automobilistico; e non si può certo dire che l’evoluzione sia
stata veloce ed immediata. Di seguito riportiamo quelli che possono essere
considerati i passaggi più espressivi di questo processo.
Già a partire dal XVII secolo, il fisico olandese Christian
Huyens eseguì alcuni esperimenti su un motore a scoppio. Nel 1700 furono
inventati alcuni elementi essenziali dell’automobile: il differenziale, i
cuscinetti a rulli e a sfere, etc.
Nel 1785, James Watt realizzò il primo motore a vapore
(l’anno prima aveva brevettato un veicolo a motore mai costruito); pochi anni
prima, in Francia, fu realizzato per fini militari il veicolo Cugnot, ma le
soluzioni tecniche non furono utili alle successive evoluzioni della trazione a
motore.
Nel 1856, gli italiani Eugenio Barsanti e Felice Matteucci
realizzarono un motore con un tale grado di perfezione da essere considerato il
precursore del quattro tempi.
Nel 1860, l’inventore belga Jean-Joseph-Etienne Lenoir
costruì il primo motore a scoppio realizzato su scala industriale, producendone
400 modelli con una potenza compresa tra 0,5 e 8 cavalli.
All’esposizione Universale di Parigi del 1867, August Otto ed
Eugen Langen ottennero la medaglia d’oro per la costruzione di un motore molto
simile a quello dei toscani Barsanti e Matteucci. Nel 1872 nasce la Gasmotoren
Fabrik Deutz: Otto, Langen, Gottieh Daimler e Wilhelm Maybach producono in serie
il motore a ciclo Otto. Il motore subì notevoli modifiche; fu costruito un
motore che funzionava a quattro tempi, uno dei quali era di compressione.
Gli sviluppi successivi furono tutti incentrati intorno a
questo nuovo motore; Maybach (insieme a Daimler aveva aperto una propria
officina) diminuì il rapporto peso/potenza, aumentò il numero di giri, adottò
l’alimentazione a carburante liquido.
Nel 1879, Carl Benz costruì il suo primo veicolo azionato da
un motore a ciclo Otto.
Siamo ancora molto lontani dall’automobile vera e propria;
tutti gli esperimenti finora effettuati usano veicoli leggeri (soprattutto il
velocipede, inventato nel 1861 dal carrozziere parigino Pierre Michaux) per
trasportare motori molto pesanti e poco potenti. Maybach e Daimler concentrano i
loro sforzi intorno al motore e ai suoi differenti usi; Benz è sempre più
intenzionato ad applicare un motore su un veicolo robusto e stabile per il
trasporto di persone (i materiali usati sono soprattutto legno e metallo).
Nel 1890, i francesi Panahard e Levassor realizzarono un
quadriciclo con motore anteriore, albero di trasmissione longitudinale e
trazione sulle ruote posteriori: era nata la prima automobile. I veicoli
successivi continuarono a montare motori sempre più potenti e performanti su
telai ricavati principalmente dalla carrozza.
Dal 1936, la Mercedes Benz iniziò la produzione della
540 K W29 (406 esemplari in versione coupé e spider), la prima vettura a
motore con un telaio prettamente automobilistico.