VIAGGI E TURISMO: Vacanze e benessere - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini



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Correre nel verde

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MATERA

Matera è una città antichissima e la sua origine si perde nella preistoria.

È nota a tutti come la "città sotterranea", per via delle abitazioni strutturate in grotte scavate nel masso tufaceo. I Sassi così venivano chiamate le grotte, ospitavano circa 15.000 persone, poi nel 1952, una legge dello Stato ne decretò lo sfollamento per motivi igienico - sanitari. Oggi l’antico nucleo della città è disabitato.

La struttura urbana di questi quartieri è davvero unica, costituita come è da un intricato avvicendarsi di vicoli e scale, di grotte e palazzetti signorili, di archi e ballatoi, orti e ampie terrazze da cui sbucano, improvvisi, i caratteristici comignoli o i campanili di chiese ipogee. Incredibile è la stratificazione delle abitazioni servite da sistemi idraulici e cisterne completamente scavate nelle profondità del terreno e capaci di conservare l'acqua fresca e potabile anche nei periodi più caldi.

Per chi arrivava a Matera dopo il tramonto la città si offriva come "specchio del cielo stellato", poiché a sera veniva rispettato l'uso di accendere una lanterna davanti a ogni abitazione. Con l’arrivo della modernizzazione, e lo sfollamento dei "Sassi", lo sviluppo che ne poté derivare, portò ad un eccessivo incremento demografico con il conseguente ampliamento degli spazi abitabili. Si costruì ovunque era possibile e di conseguenza scomparvero orti-giardini, stalle, granai e cisterne.

Sono seguiti anni di dibattiti, riunioni, tavole rotonde, concorsi internazionali, per far sì che nel 1986, una legge dello Stato riaccendesse le speranze che i Sassi non venissero dimenticati. Alla fine del 1993 l'UNESCO dichiarò i Sassi di Matera "patrimonio dell'umanità da tramandare alle generazioni future" e li elencò tra le 395 meraviglie del mondo.

Matera oggi è una città molto vivace, aggiornata, con una cultura che vive di fatti contemporanei e di storia. Moltissime sono le chiese materane dal XIII secolo al XIX, con un gruppo più nutrito barocco. S. Giovanni, S. Domenico e il Duomo sono le più antiche.

 
   

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Materiale d'archivio