VIAGGI E TURISMO: Vacanze e benessere - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini


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Correre nel verde

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Trapani

L’antica Drepanon nasce intorno al suo porto, stretta tra il mare ed il monte Erice. In origine era solo un villaggio, poi divenne una piccola città fortificata, in cui per secoli vissero pescatori, commercianti, artigiani di popolazioni diverse, come gli Elimi, che popolavano Erice, o come un piccolo gruppo di Ionici.

Trapani divenne città commerciale sotto i Fenici che, dal IX secolo a.C., persa la loro indipendenza, si stabilirono nel Mediterraneo occidentale, fondando Cartagine e trasformando Trapani, in un importante porto per il controllo dei vari scali commerciali. In questo periodo, la città assistette alle grandi battaglie navali tra Cartaginesi e Romani, come quella del 249 a.C. che vide la sconfitta della flotta romana, o quella delle Egadi del 241 a.C., che permise ai Romani di occupare Trapani.

Nel 395 la Sicilia, e Trapani con essa, passò all’Impero Romano d’Oriente, e da qui sotto la dominazione degli Arabi, che a partire dall’827 iniziarono l’occupazione della Sicilia.

Gli Arabi chiamarono Trapani Itrabinis, Tarabanis, Trapanesch e segnarono profondamente la città con la loro presenza, nell’architettura, nell’agricoltura, nell’arte, nella lingua, nella cultura. Venne ampliato il porto, costruiti nuovi quartieri, reintrodotta la piccola proprietà. Gli Arabi introdussero anche nuove produzioni, costruirono opere di ingegneria idraulica, rivoluzionarono le tecniche di pesca e riportarono il porto ai fasti di un tempo.

Dopo i Normanni, che stabilirono la religione cattolica romana, come ufficiale, e le brevi parentesi sabauda e austriaca, dalla seconda metà del Settecento iniziò il periodo del regno borbonico, che governò la Sicilia fino al 1860.

In questo periodo i trapanesi si dedicano al commercio e all’industria. Fiorente è l’attività marinara, così come le industrie del sale e le tonnare. La città diede un importante contributo per l’unità d’Italia e si confermò come centro importante nel settore agroalimentare.

Nel ventennio fascista si assistette ad una leggera ripresa dell’economia del territorio. La Seconda Guerra Mondiale però, segnò profondamente la città, con la distruzione dell’intero quartiere di San Pietro, il più antico di Trapani, e del Teatro Garibaldi, costruito nel 1849. Ben ventotto furono le incursioni aeree che la città subì, collocandola al nono posto dei capoluoghi di provincia bombardati.

Il difficile periodo della ricostruzione portò la città tra il 1950 ed il 1965 ad una ripresa delle attività industriali e commerciali.


 

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