VIAGGI E TURISMO: Vacanze e benessere - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini


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Correre nel verde

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COURMAYEUR

Sul più alto monte di Europa, il Monte Bianco, a più di 1200 metri di altezza, è sita, sul versante italiano, una tra le località più famose del turismo alpino: Courmayeur.

Racchiusa tra le valli del Ferret e della  Veny, la località alpina ha un fascino naturale presente durante tutte le stagioni dell’anno. Inoltre la vicinanza con i confini di Svizzera e Francia, permette di effettuare passeggiate suggestive, visitando in poche ore ben tre Stati.

La Val Ferret, è, tra le due valli quella più accogliente e lineare. In inverno è il luogo ideale per lo sci di fondo, dove è possibile costruire il proprio percorso sulla base di diversi anelli già pronti con percorsi base. Nei periodi più caldi dell’anno, invece, questa valle è invece un luogo deputato al pascolo alpino per gli animali, al trekking o il cross in bicicletta per gli uomini, si tratta dunque di una località che ben si addice agli amanti di passeggiate lunghe e tranquille. Inoltre, per chi vuole semplicemente rilassarsi, nella vallata esiste anche un campo di golf a nove buche.

La Val Veny invece ha una natura un po’ più selvaggia, in questo modo permette di effettuare passeggiate più spettacolari alla scoperta di luoghi caratteristici e nascosti delle Alpi.

Questa vallata fu sede di diverse battaglie durante la Seconda Guerra Mondiale.

Tra le altre attrattive nel territorio del Courmayeur ricordiamo la presenza del fiume Dora Baltea, un corso d’acqua che offre la possibilità di cimentarsi in discipline come rafting, canoa e Kayak.

Inoltre i torrenti presenti nel territorio hanno degli spazi appositi per la pesca, dove è possibile catturare trote ed altri pesci da torrente.

La cittadina di Courmayeur era conosciuta anche in epoca romana, nonostante non siano rimaste tracce del grande impero in questa località alpina. Uno tra gli edifici più antichi giunti ai giorni nostri è la Torre Malluquin, di epoca medioevale.

Fino al XVIII secolo la città non lasciò una grande traccia nella storia. Nel 1700 la località guadagna maggiore importanza grazie alla sfruttamento delle acque termali. Nella prima metà dell’800 viene quindi costruita la prima struttura termale nella località Pré-Saint-Didie.

Tutt’ora la stazione termale di Pré-Saint-Didie è un luogo da visitare nel territorio valdostano, con delle acque sorgive che sgorgano naturalmente a più di 30 gradi.

Il comprensorio termale, dopo diverse modifiche è attualmente grande circa 500 mq.

Courmayeur ha anche stimolato il cervello dei propri abitanti: è da qui che provengono alcuni brevetti di scoperte che sono state poi esportate per la vita sulla neve. Si possono portare ad esempio le piccozze e i ramponi, per non parlare dei paraneve sui tetti.

Anche la funivia che collega Courmayeur a Chamonix risulta essere una tra le strutture maggiormente innovative in alta montagna.

Per gli appassionati della cultura ricordiamo che nei pressi del centro storico di Courmayeur è presente il Museo transfrontaliero del Monte Bianco. Si tratta di una struttura dove è possibile fare la conoscenza delle tradizioni tipiche delle tradizioni delle popolazioni dell’Alta Savoia.

Il museo, che ha visto la luce nel 2005, è stato costruito grazie ai fondi del progetto europeo Interreg (ALCOTRA – Unione Europea) n. 27 “Museo Transfrontaliero del Monte Bianc.

Restando ai musei, presso la sede nella Casa delle Guide di Courmayeur è presente il Museo dell’alpinismo. Costruito intorno agli anni ’30 del 900, grazie al Duca Luigi Amedeo di Savoia, la struttura espositiva descrive l’impegno delle guide del Courmayeur in Italia e in tutto il mondo.

Arrivando alla tavola è da assaggiare, una volta presenti in questa località valdostana, c’è il “Vin Blanc de Morgex et de La Salle e il Chaudelune.

La particolarità della presenza di vigneti alla maggior altezza rispetto al livello del mare di tutta Europa permette la creazione di un vino particolare, che merita un assaggio.


 

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