VIAGGI E TURISMO: Vacanze e benessere - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini



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TURISMO

Il turismo caratterizza quel complesso di attività tese a promuovere e facilitare il trasferimento temporaneo di persone dalla propria residenza ad altra località per fini di divertimento, riposo, cultura, sport, curiosità; è pertanto un trasferimento ciclico che inizia con la partenza dal domicilio attuale, prosegue con l’arrivo ed eventuale soggiorno nella località di destinazione, per terminare con il ritorno alla località di partenza senza che vi siano i caratteri della residenza definitiva e l’esercizio di attività lavorativa retribuita nella località di destinazione, del viaggio o del soggiorno.

Sinonimo di industria moderna destinata a crescere con il benessere dei cittadini, il turismo assume un’importanza fondamentale ai fini dell’espansione economica di un paese.

Molto spesso per turismo s’intende l’attività del viaggiare o dello spostarsi per diletto, indicando in tal modo una limitazione restrittiva alla nozione di turismo in quanto appare evidente che il viaggio non sempre è una libera scelta della meta ricreativa e che il turista si reca fuori del suo ambiente abituale non solo per semplice diletto ma anche per cura, per convegni, per aggiornamento professionale, …

L’uso corrente della nozione di turismo risale alla metà del secolo ventesimo; in Italia ebbe la sua consacrazione ufficiale a Bologna nel 1904 in occasione della prima Fiera Turistica ma la pratica del turismo, sia individuale sia collettiva, sembra antica quanto la civiltà dell’uomo, anche se il modo con il quale si è manifestata attraverso i tempi non è comparabile con quello di oggi.

Il vero turismo, in senso moderno, nasce nel periodo successivo alle guerre napoleoniche, grazie alle invenzioni e allo sviluppo dei mezzi di trasporto del 19° secolo e dei primi decenni del 20° secolo, all’organizzazione dei servizi, alla diffusione di alberghi, ristoranti, esposizioni e fiere campionarie, raduni e manifestazioni politiche, celebrazioni di culto, manifestazioni sportive, agevolazioni in favore di turisti, giovani e studenti, ecc….

In sintesi il turismo include il viaggio, lo spostamento, il trasferimento in una parola la mobilità negli spazi geografici e sul territorio.

Le motivazioni di base di tale mobilità sono costituite da una parte dal bisogno di rigenerazione di energie psicofisiche e dall’altra dalla curiosità, dalla possibilità di nuovi rapporti umani, dal conformismo, dalla cultura.

Per anni si è ritenuto che il turismo fosse funzione esclusiva dell’aumento del reddito sia nazionale sia individuale ma, l’espansione della domanda turistica ha dimostrato, invece, che ciò è vero solo in parte in quanto il turismo non è più considerato solo un consumo di lusso ma fa leva prevalentemente sulla cultura, sulla curiosità, sugli investimenti personali intesi come ricerca di sensazioni, emozioni, contatti con la natura e con civiltà diverse, da soli o in compagnia, in luoghi noti o inconsueti, nel fine settimana o nelle stagioni favorevoli.

Nei paesi nei quali la dimensione raggiunta dal turismo ha dato vita ad una più o meno consistente organizzazione di servizi di accoglienza, facendo del turismo un prodotto da confezionare, propagandare e vendere, acquista significato e peso il suo valore economico; infatti, l’arrivo e il soggiorno di viaggiatori in una località di interesse turistico operano positivamente sull’economia locale attraverso le relative spese, agendo anche sullo sviluppo di attività collegate con l’accoglienza e le altre attività produttive, di trasporto, di servizio e coinvolgendo le scelte per la gestione e la destinazione delle risorse collettive.

 

 

   

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