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SAN GIMIGNANO

Nel medioevo, come stazione di sosta nel percorso della via Francigena dei pellegrini, ebbe molta importanza il borgo di San Gimignano. La cittadella, in realtà, affonda le sue origini da un piccolissimo insediamento etrusco, ma  solo successivamente divenne, durante proprio il periodo medioevale, un centro che godeva di una discreta importanza.

La posizione, all’incirca al centro della Toscana, infatti, rese San Gimignano un punto riferimento importante non solo per i pellegrini ma anche per i traffici commerciali regionali.

San Gimignano fu un libero comune fin dal 1200, fu un luogo dove si svolsero anche le lotte tra guelfi e ghibellini.

Nella prima metà del 1300 il piccolo borgo entro tra i possedimenti di Firenze, seguendo successivamente la storia del Granducato di Toscana.

Dopo questo ingresso nel territorio di una città grande, San Gimignano perse profondamente di importanza, restando un borgo dall’aspetto pressoché immutato fino ai giorni nostri.

Infatti, attualmente, la cittadina, sfruttando il suo fascino medioevale, è divenuta un centro caratteristico del turismo toscano.

Il fascino e i preziosi riferimenti alla storia medioevale hanno permesso inoltre a San Gimignano di entrare nel novero dei luoghi Patrimonio Mondiale dell'Unesco.

A rappresentare l’antica importanza che la cittadina aveva durante il medioevo provvedono le numerose torri che sono presenti sul territorio. Ogni torre rappresentava una importante famiglia o carica di San Gimignano.

Non di sole torri vive il turismo della zona, infatti, oltre a queste costruzioni, da vedere in città c’è la piazza della Cisterna, da cui una volta si attingeva l’acqua per la popolazione e che ha ancora visibile il segno lasciato dalle corde che servivano per trascinare le brocche piene di liquido.

Il vero cuore della città medioevale è però la piazza del Duomo, Infatti al suo interno si fronteggiano gli edifici che rappresentavano le maggiori potenze del periodo il Duomo o Collegiata e  il Palazzo del Podestà, a cui è collegata una tra le più famose torri di San Gimignano, quella Rognosa.

Il Duomo, di stile romanico e consacrato nel XII secolo, è ricco di affreschi. Tra i personaggi storici che predicarono in questo edificio ricordiamo il Savonarola.

Attualmente nel palazzo del Podestà, rimasto sede del potere civico, quindi sede comunale, viene anche ospitato il museo civico.

Nella piazza delle Erbe, antica sede del mercato, possiamo individuare le due torri Salvucci. I due edifici portano il nome della famiglia ghibellina che li fece erigere per rappresentare la propria gloria.

La scelta dei Salvucci di far costruire due torri rappresentava una sfida alla forza del podestà. Infatti, dato che per statuto comunale non poteva esistere una torre più alta di quella del Podestà, in quanto rappresentante l’autorità maggiore in città, la famiglia ghibellina si fece costruire due torri che, calcolandone insieme l’altezza, avrebbero superato quella del podestà senza però incorrere in alcun problema con la giustizia.

Tra i palazzi presenti a San Gimignano ricordiamo Palazzo Tortoli e il Palazzo Cortesi – Lolli, attualmente sede del Monte dei Paschi di Siena.

Tra gli edifici che ospitano opere d’arte all’interno della cittadina toscana ricordiamo il Museo d’arte Sacra, il Museo Archeologico contenente dei reperti archeologici di epoca etrusca, romana e medioevale ed inoltre la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea “R. De Grada”importante spazio espositivo della città.

Una ulteriore particolarità di San Gimignano è rappresentato dalla coltivazione dello zafferano. Fin dall’epoca medioevale questa pianta e la sua commercializzazione rappresentava una voce importante nell’economia cittadina. Anche oggi la coltivazione naturale dello zafferano nel territorio di San Gimignano rappresenta un fiore all’occhiello nell’agricoltura della zona.


 

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