VIAGGI E TURISMO: Vacanze e benessere - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini


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Cuba

I sigari cubani

I "veri " cubani sono fatti a mano. Grandi marche: Bolivar, Cohiba, Hoyo de Monterey, H. Upman, Montecristo, Partagas, Punch, Romeo y  Julieta, i più cari, i più conosciuti e i più buoni sigari del mondo.

Una grande cura nella scelta delle sementi, rigidi cicli di lavoro. 45 giorni dopo la semina che si effettua da ottobre a gennaio, i germogli, ormai alti una ventina di centimetri si trapiantano e si differenziano. Alcune andranno fatte crescere chiare, necessarie per le foglie che formeranno la parte esterna del sigaro, vengono coperte con garza e fatte crescere all'ombra. Questo darà colore e gusto al rivestimento esterno del sigaro. Le altre andranno esposte al sole per caricare di sapore la miscela interna.

La raccolta va fatta del gennaio a marzo cominciando dalle foglie più basse che maturano prima, una pianta massimo da 20 foglie. Dopo la raccolta ci sarà una fase di essiccazione che dura 50 giorni. Poi seguirà una fermentazione a un calore approssimativamente di 40 gradi distinto in due fasi, la prima di 30 giorni la seconda di 60. Verrà poi riselezionato tutto il prodotto, imballato e immagazzinato nei depositi dove può rimanere anche anni.

Quando il materiale, dopo questo lungo iter, arriva nelle fabbriche comincia la fabbricazione dei sigari. Esperti preparano le miscele, abilissimi "torcedor", umidificando le foglie esterne, con infinita pazienza e perizia creano i sigari, arrotolandoli a mano, al massimo un centinaio di pezzi al giorno.


 

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