Correre nel verde Cucina e dintorni: alimenti, ricette, articoli e informazioni sull'enogastronomia - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini


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CUCINA E DINTORNI

Grana Padano insegna…

PROGETTO SCUOLE: UN TESORO DA MANGIARE

Il Consorzio per la tutela del formaggio Grana Padano entra nelle scuole con un’iniziativa che vuol avvicinare gli studenti ad un prodotto ricco di storia e cultura.

I giovani coinvolti nel progetto un tesoro da mangiare hanno un’età compresa fra i 9 e i 13 anni (dalla terza elementare alla seconda media). Il grande successo dell’iniziativa è sottolineato dal fatto che le quasi 500 classi che hanno manifestato il proprio interesse per il progetto sono dislocate geograficamente lungo l’intera penisola.

La scelta del Consorzio di dialogare con i giovani, poggia sul desiderio di comunicare ai ragazzi, passando attraverso il mondo della scuola, i valori alimentari, storici ed economici di uno dei prodotti italiani a Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) più rappresentativi del nostro paese nel mondo.

La scuola diventa quindi, in questa prospettiva, il luogo privilegiato attraverso cui avvicinare i ragazzi ai valori ed alle tradizioni alla base della cultura del nostro paese.

Il Consorzio Grana Padano per supportare l’iniziativa ha elaborato ed inviato alle classi interessate i materiali didattici con i quali i ragazzi, sotto la guida dei propri insegnanti, potranno lavorare in maniera stimolante e coinvolgente.

Partendo quindi da un kit didattico, contenente una videocassetta, un quaderno di lavoro ed una guida per i docenti, i ragazzi svilupperanno dei veri e propri percorsi di riflessione ed apprendimento che toccheranno diverse discipline tre cui le scienze, la storia, la geografia e l’italiano.

Nello specifico i materiali in dotazione si articolano attorno alle seguenti tematiche:

Note e suggerimenti per una corretta alimentazione

La storia millenaria del Grana Padano

I luoghi di produzione del Grana Padano

Le fasi fondamentali di lavorazione del prodotto (mungitura, lavorazione, stagionatura)

Altre due iniziative vanno a completamento del progetto ideato dal Consorzio per la tutela del formaggio Grana Padano: una visita di un giorno al Parco del Mincio ed un concorso a premi.

Durante la gita presso il Parco del Mincio i ragazzi avranno la possibilità di visitare una delle zone di produzione di Grana Padano più interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. All’interno della visita le classi potranno inoltre seguire "dal vivo" le varie fasi di lavorazione di questo famoso formaggio, visitando alcune delle aziende produttrici.

Con l’attivazione del concorso le classi che aderiranno saranno chiamate ad approfondire in maniera creativa le tematiche affrontate utilizzando il kit didattico. La meccanica del concorso prevede la progettazione e la realizzazione da parte dei partecipanti di un gioco da tavolo strutturato come "gioco dell’oca" con la peculiarità che il percorso formato da caselle condurrà ad una precisa meta finale: la produzione di una forma di Grana Padano. Le tre classi vincitrici verranno giudicate su base meritocratica da una giuria appositamente creata.

Grana Padano: dimmi cosa mangi e ti dirò come cresci!

Protagonista ogni giorno sulla tavola dei buongustai, Grana Padano costituisce un’affascinante pagina della cultura gastronomica italiana.

Chiunque può trarre beneficio dalle eccezionali qualità di questo formaggio, alimento completo e perfettamente rispondente alle esigenze di un'alimentazione moderna ed equilibrata: il bambino nella crescita, l'adolescente nello sviluppo, gli adulti nella maturità, gli anziani nell'età avanzata e le persone che attraversano momenti particolari, ad esempio le donne in gravidanza.

Prodotto con latte di prima qualità parzialmente scremato, il Grana Padano fornisce un limitato apporto di grassi lasciando inalterato il contenuto di proteine, comprese quelle nobili, che l'organismo umano non riesce a sintetizzare e che devono, quindi essere assunte con l'alimentazione. La prolungata stagionatura, inoltre, rende tale "patrimonio" nutritivo facilmente assimilabile, mentre il suo sapore ed il suo aroma conferiscono particolare appetibilità, proprietà preziosa, questa, per combattere l’approccio svogliato dei bambini al pasto.

Un bel pezzetto di Grana Padano fornisce un’importante fonte di vitamine e sostanze minerali indispensabili nella crescita. Il calcio, per esempio, presente in considerevole quantità, è necessario per i giovani nel momento dello sviluppo, mentre il fosforo potenzia le facoltà legate all’apprendimento e aiuta ad affrontare i momenti di studio.

Grana Padano è un piacevole invito al benessere e alla leggerezza.

Grana Padano: mille anni di storia

Nell’anno Mille, i monasteri dei monaci benedettini erano il cuore di un’imponente opera di bonifica della pianura delimitata dall’Adda, dal Mincio e dal Po, sino a Milano.

Celle e chiostri della bassa Lombardia, regolati dal precetto "Ora et Labora", divennero centri di preghiera e di studio, dove si custodivano le tradizioni, ma senza rinunciare a ricerche e innovazioni, imposte anche dalle esigenze del tempo.

Dalla necessità di conservare il latte munto più a lungo nacque così l’idea di produrre un formaggio capace di durare o che addirittura si esaltasse attraverso la stagionatura. Così, studiando la natura e i suoi meccanismi con l’occhio dell’alchimista, i monaci misero a punto la "ricetta" del Grana Padano ed ottennero un formaggio a pasta dura, capace, stagionando, di conservare i principi nutritivi del latte e di acquistare un sapore inconfondibile. La sua longevità gli fruttò il nome di "caseus vetus".

Il gusto dolce e saporito, le ricche proprietà nutritive e la capacità di conservazione che ne favorì il commercio sui mercati limitrofi, portarono allo sviluppo della sua produzione, facendogli cambiare nome; fu ribattezzato "di grana", per l’aspetto della sua pasta, rimasto immutato nei secoli.

Dai monasteri il Grana Padano conquistò le tavole dei banchetti delle corti rinascimentali, tanto che duchi e principi, alti prelati e cortigiane ne intessevano le lodi nelle loro corrispondenze. Ma, negli anni delle carestie, consentì la sopravvivenza a quanti vivevano di stenti nelle campagne. Documenti del XV, XVI e XVII secolo parlano di commerci, di mercati e dei prezzi del pregiato formaggio, che compare sempre più spesso nelle ricette della cucina dei principi e in quella del popolo.

Nei secoli, grazie all’estensione dei prati in vaste aree della Pianura lungo il Po, la trasformazione del latte in Grana Padano si è diffusa dal Piemonte al Veneto, dal Trentino all’Emilia. Così è divenuto una delle voci più importanti dell’economia agricola, rispettando comunque nei secoli le metodologie tradizionali arrivate sino ad oggi.

Per garantire e proteggere questo patrimonio culturale, economico e gastronomico, nel 1954 è nato il Consorzio per la tutela del Formaggio Grana Padano, che l’anno seguente ottenne il riconoscimento della denominazione d’origine (D.p.r. n.1269 del 30 ottobre 1955). Oggi il Grana Padano è formaggio a Denominazione di Origine Protetta (DOP), ai sensi del regolamento dell’Unione europea 1107/96.

Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano

Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano è nato nel 1954 e riunisce 186 aziende impegnate nella produzione e 40 nella stagionatura e nella commercializzazione del Grana Padano.

Ha due finalità previste dallo statuto: la tutela e la promozione del Grana Padano e della sua denominazione d’origine protetta in Italia e all'estero.

Quindi, svolge attività di vigilanza e di controllo a vari livelli della filiera, cura ed esegue progetti ed iniziative di informazione e di comunicazione rivolti ai media, alla distribuzione e ai consumatori in tutto il mondo. Con questo lavoro, il Consorzio protegge e valorizza la tipicità e le caratteristiche peculiari del prodotto, ne garantisce e migliora costantemente la qualità a tutela del consumatore.

Perciò il Consorzio di Tutela vigila sulla produzione e sul commercio del prodotto, verificando il corretto uso della denominazione e del marchio Grana Padano, che, una volta apposto sulle forme conformi al disciplinare e agli standard richiesti, diventa una garanzia di qualità.

Il Consorzio non ha finalità di lucro, ha sede a San Martino della Battaglia, località nel territorio di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia; si trova quindi nel cuore della zona di produzione del formaggio Grana Padano, che si estende lungo tutta la pianura Padana, comprendendo 27 province dal Piemonte al Veneto, dalla provincia di Trento a quella di Piacenza.

Presidente del Consorzio è Nicola Baldrighi, direttore generale Stefano Berni.

Il Consorzio di Tutela del Grana Padano ha anche un obiettivo etico: trasformare in bontà un prodotto della natura. E la storia millenaria del Grana Padano non può essere misurata solo con i parametri dell’organizzazione, dell’efficienza e del volume d’affari, ma si scrive ogni giorno con le capacità individuali portate in dote da chi lo produce, lo stagiona e lo vende.

Grana Padano: un tesoro da mangiare

Il GRANA PADANO è uno degli alimenti più preziosi per una dieta sana e ricca di energia, nutriente e digeribile, adatta a chi deve crescere e a chi vuole tenersi in forma ad ogni età.

Le sue caratteristiche nutrizionali, consentono, infatti, di assumere le energie necessarie nei vari momenti del giorno e di recuperarle nel modo più rapido quando si è sottoposti a sforzi fisici. E grazie alla prolungata stagionatura, si assimila con grande facilità, diventando subito utilizzabile dall'organismo sotto sforzo.

Inoltre, pur trattandosi di un alimento di origine animale, nel Grana Padano, si trova una percentuale di oltre il 40% di grassi insaturi, considerati i migliori per l'organismo umano, accanto ad un’utile frazione di grassi saturi; quindi, il contenuto medio di colesterolo in 50 grammi di Grana Padano è di appena 70 milligrammi.

Queste caratteristiche garantiscono anche un’elevata digeribilità del GRANA PADANO e ne fanno una vera e propria "fonte energetica" rapidamente disponibile, con 384 calorie contenute in 100 grammi di formaggio.

Ma non è tutto. Nel Grana Padano si trova anche quasi tutto l'alfabeto vitaminico; contiene infatti le vitamine A, B 1, B2, B6, B12, D, PP e E.

E moltissimi sono i sali minerali, a cominciare dal calcio; basti pensare che 50 grammi di formaggio, da soli, contengono il 60 per cento del fabbisogno quotidiano di un adulto di questo elemento, che è fondamentale a tutte le età per le ossa e la dentatura.

Il GRANA PADANO è ricco anche di fosforo, essenziale per sviluppare l'apprendimento, di iodio, di grande importanza per il buon funzionamento della tiroide, e di selenio. Ma da al corpo umano importanti apporti anche di rame e zinco, ritenuti utili per rallentare l'invecchiamento cellulare e per dare tono e potenza ai muscoli, e di magnesio, sostanza importante per lo sviluppo dello scheletro e come gruppo proteico indispensabile per l'attività di specifici enzimi che regolano il metabolismo.

Il sapore e l’aroma rendono poi il GRANA PADANO particolarmente appetibile e quindi in grado di far superare quel senso di inappetenza che spesso impedisce di nutrirsi proprio quando si è stanchi e tesi.