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Camomilla
La camomilla comune
fa parte della famiglia delle Asteraceae, il nome latino è Matricaria
Chamomilla L. o Matricaria Recutita L. La camomilla è una pianta erbacea
che ha l’aspetto di una margherita con un fusto alto che può misurare
dai 20 ai 50 centimetri. circa nelle forme spontanee, mentre nelle coltivazioni
il fusto può arrivare fino agli 80 centimetri.
Oltre alla camomilla
comune abbiamo la camomilla romana, Anthemis Nobilis, che a differenza
della prima è invece una pianta perenne. La raccolta di entrambe le
specie si effettua a fine estate e i fiori devono essere essiccati per
essere successivamente usati per le varie preparazioni di erboristeria.
La pianta contiene
diverse sostanze che hanno proprietà antispastiche e antinfiammatorie.
In particolare la camomilla romana viene utilizzata per curare le gastriti
croniche.
La camomilla è usata
anche come digestivo, specialmente facendo un’infusione nel vino bianco
(100 grammi in un litro di vino) e lasciando macerare i fiori per due
giorni, la soluzione, messa in una bottiglia e bevuta in un bicchierino
da liquore dopo i pasti, favorisce una completa digestione.
Note a tutti sono anche
le sue proprietà lenitive per gli arrossamenti agli occhi e per le infiammazioni
in genere, ed è anche molto usata per lenire i dolori addominali e disturbi
di aria alla pancia nei bambini, oltre ad essere usata come calmante.
Il sapore è piacevole
e dolciastro ed ha un profumo inconfondibile, molto forte. Nella produzione
industriale la troviamo in diverse confezioni: granulare, solubile o
setacciata in bustine. Per gli infusi si consiglia quella solamente
essiccata, e solitamente venduta in erboristeria.
La camomilla contiene
favonoidi, alcol, acidi grassi, curarina, potassio, vitamina C, un glucoside
e camazulene blu, quest’ultima ha proprietà tonificanti.
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