|
VINI ITALIANI

 
Ovidio loda il vino Abruzzese, atto di parte, si può pensare dato che il
sommo poeta era nativo di Sulmona, non è l'unico latino però ad esaltare
questo vino, oltre ai
latini si aggiungono i greci che lodano le uve Apianae e questo la dice
lunga sul gradimento che avevano per questa bevanda sacra ad Bacco. La tradizione
vitivinicola Abruzzese è comunque antecedente ad Ovidio di parecchi
secoli.
Purtroppo l'Abruzzo paga pesantemente il periodo medioevale e, con
luminose eccezioni visibili esteriormente nell'architettura Aquilana, il
passaggio a regione del Regno delle Due Sicilie come terra di confine e
mal collegata a Napoli questo disagio economico dura per secoli. Terra
della pastorizia e dell'agricoltura cede per secoli braccia ed ingegni
alle altre regioni ed ad altre nazioni talvolta oltre oceano.
Questo stato di cose fa ristagnare il progresso e la vitivinicoltura ne
risente per secoli. Oggi possiamo dire che questo passato si è concluso
e il settore vinicolo abruzzese ha preso una sua strada positiva.
Montepulciano (che è il più diffuso), trebbiano (toscano ed abruzzese),
sangiovese, passerina, malvasia sono le uve prodotte per la
vinificazione.
Penne, San Giovanni Teatino, Castel del Monte e le zone limitrofe
offrono vini rossi di grande pregio
Nella valle Peligna il Cerasuolo grazie ad altitudine e terreno fresco e
sciolto ha sentori particolari ed unici.
Nella zona costiera, appena questa comincia ad avere rilievo collinoso,
la vite e l'ulivo la fanno da padroni ed offrono connubi, soprattutto
nello sposalizio con i cibi locali, veramente indimenticabili.

|