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VINI ITALIANI

  
La tradizione vitivinicola della Sardegna si può
far risalire ai fenici. La colonia di Tharros dell'ottavo secolo prima
di Cristo centro fenicio importante per il commercio produce olio e
vino e al tempo della dominazione Cartaginese conferma questa sua attitudine
agricola.
Le attività agricole continuano a migliorare con
i Romani e la seguente dominazione Bizantina limita i danni del subentrante
medioevo. Gli Spagnoli addirittura impiantano nuovi vigneti rendendo
di fatto la Sardegna uno dei territori italiani meno soggetti all'abbandono
delle vigne e alla perdita delle tecnologie di vinificazione.
Dal periodo del Regno di Sardegna fino ai primi anni
cinquanta il vino sardo, derivato da uve mature allevate ad alberello,
era particolarmente strutturato ed alcolico. Dopo questo periodo con
lentezza ma incessante progressione gli allevamenti sono a spalliera
e a tendone e il vino prodotto viene seguito con maggiore cura e competenza.
Parlare dei vitigni sardi è parlare di storie antiche
e nobili. Vernaccia, Vermentino, Cannonau e, ancora, Pascale, Monica,
Carignano...
La zona di Alghero, ricca di terreno calcareo e ferroso,
produce il Vermentino, lo sposo ideale dei crostacei del mare di
Sardegna.
Nell'Ogliasta si produce il Cannonau, rosso di
carattere, emblema di questa magnifica terra, che talvolta è ancora
coltivato ad alberello seguendo una tradizione secolare.
Oristano produce vernaccia e nel Campidano si concentra
la maggior parte nuova vitivinicoltura Sarda che tante belle sorprese
riserva ai nostri palati.

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