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VINI ITALIANI

  
Duemila anni prima di Cristo e la Puglia produce vino. Uno dei
termini arcaici che indicava la nostra penisola, il termine Enotria,
qui calza a pennello.
Purtroppo dopo la caduta dell'impero romano (e vogliamo
ricomprendervi anche l'abbandono dei Bizantini) questa terra così
ben predisposta dalla natura per l'agricoltura decade.
Gli anni della ripresa agricola si cominciano a contare dopo il 1600
ma purtroppo, per il settore vitivinicolo cè una terribile fermata
di arresto nei primi del 1900 causata dalla filossera.
Gli instancabili vignaioli pugliesi ripartono con vigneti estesi e
moderni (per l'epoca), si producono vini da uve mature, vini molto
alcolici e poco acidi, vini prodotti per il taglio di prodotti del
nord e di oltralpe.
Questo causa grandi quantità, buon commercio ma bassa qualità.
Ora le cose sono diverse, nuovi mezzi, nuovi allevamenti, nuove
tecnologie ma soprattutto nuove mentalità permettono produzioni di
qualità.
Troviamo in Puglia Bombino bianco e nero, Uva di Troia,
Montepulciano, Verdeca, Negro amaro e Primitivo.
Gli allevamenti sono a Guyot, Tendone, Cordone speronato e
dall'ancora diffuso Alberello Pugliese.

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