Correre nel verde Cucina e dintorni: alimenti, ricette, articoli e informazioni sull'enogastronomia - Correre nel verde direttore responsabile Giorgio Gandini


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CUCINA CAMPANA

Le radici della cucina campana risiedono nella grande varietà di popoli che hanno dominato questi territori, partendo dai greci arrivando agli spagnoli, passando per la dominazione francese e normanna.

In ogni caso quando parliamo di cucina  campana il primo piatto che ci stuzzica la mente è la pizza.

Si tratta di una pietanza dalle origini antichissime, infatti veniva preparata fin dall’epoca romana, anche se in quel periodo era semplicemente una focaccia di grano.

Man mano che il tempo passava la pizza diventava un piatto sempre più sfizioso. Si narra Ferdinando IV di Borbone fosse così tanto innamorato della pizza che ordinò di farla cuocere nei forni di Capodimonte, sede delle rinomate ceramiche.

Il simbolo della pizza campana per antonomasia, la “margherita”, ebbe questo nome perché venne preparata in onore della sovrana italiana Margherita di Savoia. La storia vuole che nel 1889 il pizzaiolo Raffaele Esposito, per omaggiare la nobildonna, inventò la pizza "tricolore", preparata con mozzarella, pomodoro e basilico. I tre alimenti dovevano rappresentare il tricolore italiano. Il  piatto da quel giorno prese il nome di "pizza Margherita".

Passando in rassegna le pietanze presenti nella cucina campana, tra i primi non possiamo non citare la pastasciutta con il ragù. La preparazione di questo sugo di carne, secondo la tradizione, deve essere precisa, senza errori, quindi necessita di un’attenzione costante: il ragù in Campania è un’istituzione.

La pasta in questa regione risulta essere il primo piatto per eccellenza, viene preparata praticamente con qualsiasi cosa, proprio per questo motivo, a parte il ragù, non esistono altri primi davvero caratteristici.

Le vere primizie campane sono i latticini.

Mozzarelle, provole, caciocavalli  sono degli alimenti che non mancano mai nelle tavole campane. Davvero da non perdere sono i "burrielli". Si tratta di dei  bocconcini di mozzarella molto dolci che vengono conservati sotto latte all’interno di anfore di terracotta.

Ma per deliziarsi davvero in una tavola campana è necessario arrivare ai dolci: tra i più noti e caratteristici ricordiamo il babà e la pastiera, un dolce preparato con la ricotta fresca.